I miei racconti
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- Buona la prima 2^ parte (14/12/2011, ore 00:27)
Per distrarre i superstiti e per cercare di fargli sentire meno la fatica decidiamo di fare la ola ogni volta che passiamo le tabelle dei km e come se non bastasse al spugnaggio del 32.5 km e del 37.5 km ingaggiamo una battaglia di spugne . . . . . . . . :-) Ormai siamo arrivati al 40° km , siamo rimasti una decina ma da adesso non deve mollare più nessuno . . . . ci mettiamo tutti e tre a urlare di tutto e a caricare i nostri amici per fargli battere la fatica che ormai li sta colpendo . Ormai stiamo dando spettacolo . . . . i vigili che sono piazzati agli incroci sorridono tutti . .. . . poi all' arrivo verrò a sapere da Anna , che è arrivata 4' prima di noi , che ci sentiva anche lei . . . . :-) Con nostro piacere vediamo che tutti reagiscono bene e anche chi stava procedendo camminando riprende a correre .. . . All' ultimo km li vediamo tutti allungare ed allontanarsi . . . . per la prima volta ci troviamo noi tre da soli perchè si era formato un buco di qualche centinaio di metri tra il nostro gruppo e i runner che ci seguivano . Arriviamo anche noi nel rettilineo finale , ci prendiamo per mano e facciamo anche noi il nostro sprint sempre sorridendo contenti per essere riusciti nel nostro compito . Un occhio rapido al timer e vediamo che abbiamo sforato solo di 14" . . . .un niente su 42 km . Ci abbracciamo contenti e ci avviamo a prendere la medaglia . . . . . ma prima ci stà aspettando una grande sorpresa . . . . . i runner che avevamo accompagnato per tutta la gara erano lì che ci aspettavano .. . . . . ci vengono incontro , ci abbracciano e ci ringraziano . La soddisfazione e l' emozione provata da questo gesto mi ha ripagato della fatica fatta e mi ha fatto apprezzare e amare ancora di più la parte pulita di questo sport . .
E adesso appuntamento alla Giulietta e Romeo Half Marathon di Verona come pacer delle 2h
- Buona la prima 1^ parte (14/12/2011, ore 00:02)
Reggio Emilia domenica 11 dicembre 2011 ore 6.30
Suona la sveglia ma è da un pezzo che non dormo , sono un pò preoccupato . Tra poco più di 2 ore sarò al via della mia 17^ maratona e ormai dovrei essere abituato, ma questa non sarà la mia maratona . . . . . per la prima volta dovrò far si che diventi la maratona di altri runner . . . . ebbene si , sarò il pacer delle 4h 30'. A farmi compagnia in questo nuovo modo di vedere la maratona due donne . . . anzi . . . . due SUPERDONNE . . . . Alina ( grande triatleta ) e Liliana ( ultramaratoneta ) . Con Alina , tramite facebook , abbiamo deciso di correre con il cappellino di Babbo Natale . . . . :-)) . Alle 7.30 arrivo al centro maratona e vado a ritirare i palloncini ( verdi a pois bianchi) , due parole per allentare la tensione con Andrea ( il responsabile dei pacer) e mi avvio sulle gradinate del palasport dove si lasciano le borse . Incontro Sabino scambiamo due parole , poi dall' ingresso vedo spuntare altri palloncini verdi . . . . è Alina . . . un abbraccio e cominciamo a parlare un pò della corsa . Arriva anche Liliana e ci piazziamo tutti e tre vicini . Il tempo di incontrare anche Serena ,Michele, Vito ed Anna , scambiarci un rapido ICAB e ci avviamo alla partenza. Entriamo in gabbia e subito si forma un bel gruppo . . . . primo momento di panico . . nessuno dei nostri tre Garmin riesce a prendere il satellite . . . . :-) stesso problema per gli altri runner che ci stanno intorno . Per fortuna quando mancano pochi minuti alla partenza quello di Liliana si collega e dopo pochi secondi prende anche il mio , quello di Alina si collegherà solo al 4° km . Si parte e quando transitiamo dalla partenza sono passati 2' , dobbiamo recuperarli e visto che la prima parte del percorso ha alcuni tratti in leggera discesa decidiamo di andare un pò più veloci dei 6.24 che dobbiamo mantenere e ci mettiamo sui 6.15. L' allegra atmosfera che si era instaurata fin da subito si copre di un velo grigio di tristezza quando vediamo una ragazza stesa a terra con il mento ricoperto di sangue . . . . cavolo il sangue non dovrebbe entrare in gioco in questo sport . . . .per fortuna vediamo che è già assistita dai volontari della croce rossa e che si vuole alzare. La nostra corsa prosegue e ben presto il buonumore riprende il sopravvento , si ride , si scherza , ci si racconta le nostre avventure . . . .. più che una maratona sembra una gita fuori porta . I km volano uno dietro l' altro e senza accorgerci arriviamo alla mezza maratona . Abbiamo 40" di vantaggio sulla tabella , si è formato un bel gruppo di circa 15 runner che per il momento ci segue senza problemi ma adesso arriverà il difficile . Si ride , si canta e si arriva al 30° km . . . . il gruppo comincia a perdere i pezzi ..... cerchiamo di incoraggiare il più possibile . . . . alcuni rientrano . . . altri purtroppo non ce la fanno . Adesso arriva la parte più difficile . . . c'è da battere il tanto temuto muro . . . . ..
- 17^ Maratona di Roma 2^ PARTE (21/03/2011, ore 23:17)
Arriva il 35° km , si ritorna nel centro storico , la gente ai lati non diminuisce , men che meno i runner . Mi sembra di essere sempre alla partenza di una delle mie precedenti maratone ma invece siamo quasi alla fine. Il percorso si fa tosto perchè è ricco di sali-scendi e a terra solo sanpietrini che nelle zone ristoro o spugnaggi devi stare attento a non cadere perchè sembrano insaponati. Le meraviglie di Roma non hanno fine , si transita per piazza Navona , piazza di Spagna , fontana di Trevi , si passa un'altra volta per piazza Venezia per gli ultimi 2 km. L' ultimo km è uno spettacolo, transitiamo a lato dell'arco di Costantino e saliamo ancora per girare intorno al Colosseo e scendere verso il traguardo . La fine della maratona sta per arrivare e stavolta mi dispiace molto . . . . . rallento . . . . . mi fermo . . . . mi volto pe un'ultimo sguardo al Colosseo e una lacrima mi riga la guancia . . . . l'asciugo , mi volto e faccio gli ultimi passi oltre quella linea che decreta la fine di questo meraviglioso viaggio . Per la cronaca un Kenyano è transitato davanti a tutti ma i vincitori alla fine sono risultati 12597. Per me una corsa attraverso la storia e la bellezza di una città unica al mondo .
- 17^ Maratona di Roma (21/03/2011, ore 22:51)
La favola è cominciata sabato con l'incontro con gli amici di myasics , il grande Stefano Baldini e il nostro Giorgio allo stand Asics . Sembravamo tutti amici di vecchia data , a ridere e scherzare in un'atmosfera felice che ha contagiato pure Baldini . Specialmente quando un americano si è avvicinato a Stefano e gli ha detto che gli servivano un paio di scarpe per camminare ; allora lui , sempre disponibile , ha cominciato a fargli vedere alcuni modelli. Quel gran simpaticone di Vito gli dice " ma guarda , un campione olimpico che vende scarpe" e lui " a volte succede anche questo" , e giù tutti a ridere. Alla sera ci lasciamo tutti con gli auguri di rito anche perchè la mattina dopo sarà difficile incontrarci con tutta quella gente . La notte passa in bianco perchè non vedevo l'ora iniziasse questa stupenda maratona. Alle 6.30 faccio colazione ( fette biscottate con miele , tè , una banana ) , alle 7.15 mi avvio a prendere la metro e alle 7.30 arrivo al circo massimo. Già c'è un sacco di gente e si stanno ultimando i preparativi. Faccio un primo giro sul viale della partenza e vedere il maestoso Colosseo sullo sfondo mi fa venire i brividi dall'emozione . . . . senza poi pensare a tutte le altre bellezze che mi aspettano lungo il percorso. Mi reco a vedere dove depositare la sacca e trovo Pino , meno male qualcuno con cui scambiare qualche parola e allentare la tensione. Quando poi ci avviamo per prepararci troviamo anche Gianni, purtroppo ci dice che ha avuto un contrattempo fisico dell'ultima ora ma che parte lo stesso . Così tra una chiacchera e l'altra arriva l'ora di prepararci e andarci a schierare . Gli ultimi incoraggiamenti e via nelle gabbie. L' adrenalina sale alle stelle tanto più che poco prima del via le note dell'inno nazionale e gli italiani che cantano mi fanno già venire un nodo in gola . . . . e non abbiamo ancora iniziato. Davanti a me c'è un mare di gente , mi volto e rimango a bocca aperta; c'è il colosseo che ci controlla e un fiume di runner che non si vede la fine. Alle 9.08 scatta il via e il viaggio ha inizio. Subito un primo passaggio per piazza Venezia di fronte al Vittoriale e scattano le prime foto ( ho deciso di correre godendomi la maratona senza pensare al tempo) , costeggiamo il Circo Massimo, non sò da che parte guardare tante sono le meraviglie. I km passano veloci ma la strada è sempre piena di runner. Al 14° km costeggiamo Castell Sant'Angelo , facciamo una curva e mi blocco di botto. Davanti a me c'è uno spettacolo stupendo , sono in via della Conciliazione e vedo piazza S. Pietro con la Basilica , il colonnato . . . . . rimango senza fiato. Una massa enorme di gente ti incita ai lati , un misto di DAI DAI , VAMOS VAMOS , LET'S GO LETS' GO . Costeggiamo i muri Vaticani e senza accorgermi arriviamo al 21° km , siamo già a metà gara. Adesso devo stare attento perchè al 24° km ho un appuntamento con un amico ed infatti scorgo Federico che fa parte dello staff della maratona . Non posso non fermarmi e fare una foto , due parole e si riparte . Ai ristori stavolta mi fermo con calma a bere e mangiare un pò di frutta , mi metto ai lati della strada per non intralciare la gente e guardo i volti . La fatica comincia a farsi vedere , quello che prima era un suono secco delle scarpe sull'asfalto adesso diventa un leggero soffio che a volte si trasforma in uno sfregamento dell'asfalto per la fatica di alzare le gambe . . . . . cavolo , ti credo , siamo oltre il 30° km e il muro può essere ovunque , dietro una curva , nascosto tra gli alberi . . . . . . . Ed infatti la strada si divide in tre settori , al centro la gente che sta avendo la meglio sul muro e che sta continuando a correre , ai lati chi è stato sfiorato e che sta camminando e infine chi ne è stato vittima e che si appoggia agli alberi per fare strecking o chi si stende a terra.I volontari della croce rossa corrono in soccorso con le bombolette spray miracolose , quelle che vedi alla tv far risorgere i calciatori che si stanno rotolando a terra . Penso tra me e me , vedrai che adesso riprendono a correre . . . . . e invece ciò non succede . . . perchè quì si fa fatica davvero , si soffre davvero e non si finge.
FINE 1^ PARTE
- La mia Stralivigno 2^ parte (26/07/2010, ore 16:18)
Arriva il giorno tanto atteso , ci alziamo alle 7 , facciamo colazione. il cielo è nuvoloso ma sembra si stia aprendo, intanto ci sono 7°. Alle 8 arriviamo alla partenza , ritiro il pettorale ( n. 444 ) e ci andiamo a scaldare al bar con un caffè. Alle 9.30 sale la tensione . . . . . -30' alla partenza , decido di andarmi a preparare e fare un pò di riscaldamento. Alle 9.50 mi schiero , nella mischia sento una voce che mi chiama , è il mio amico del garmin che mi ringraziava perchè il suo era ripartito . Mi assale un timore sentendo i discorsi di chi mi circonda , tutti che parlano del muro della morte , mi prende il panico . . . . . . :-)). intanto chiamano i top runner , tra i maschi solo Etiopia , Kenya e Marocco . Tra le donne finalmente un pò d'azzurro con la 4 volte vincitrice della gara la campionessa di sci di fondo Marianna Longa che rinnoverà la sfida dell'anna scorso con la maratoneta Ivana Iozzia e poi anche qui Kenya ed Etiopia. Nemmeno il tempo di pensare che lo sparo dello start ti fa entrare in un'altra dimensione fatta di fatica e sudore. Comincio a salire ( bella l'idea dell'organizzazione di mettere in grande sotto il numero nel pettorale il nome dell'atleta cosi la gente ti incitava per nome ) . . . e salgo , salgo , salgo , nei tornanti la gente ti incita a salire , arriva il 1° km e il garmin segna 8'24" , si scollina un pò e poi si riprende a salire per l'ultimo strappo che ti porta ai 2080 m. del GPM. Adesso per un pò si va su e giù e poi si scende fino al lago e si ritorna verso il paese. Alcuni km in piano e i ristori mi fanno recuperare un pò ma poi al 14° km si risale . . .. non ai livelli della partenza ma è pur sempre salita.Al 16° km si torna in piano e come un flash mi ricordo i discorsi della partenza e il tanto temuto 18° -19° km che si sta avvicinando . . . . . :-((. Scorrono le tabelle dei km . . .16- 17 - 18. . . . . . PAURAAAAAAAAAAAAA . Inizio il 18° km che il sentiero sale , è una lieve ma continua pendenza verso l'alto, arriva il 19° km e mi faccio un pò di coraggio pensando " magari la stanchezza dei 19 km corsi avrà fatto sembrare questo ultimo km in leggera salita più duro del solito a chi parlava di muro " , infatti si ricomincia a scendere , faccio una curva a sx e il sentiero sparisce . . . . . . non c'è più . . . .mi trovo davanti una parete quasi verticale di 150 m. con la gente che se sta arrampicando . . . . . . è arrivato il muro della morte !!! metto le mani nelle ginocchia , piego la schiena in avanti e si sale un passo alla volta , sù , sù , sù e finalmente si arriva in cima dove la protezione civile ti fornisce di acqua presa dal torrente avvisandoti che è fredda. Ne metto in bocca un sorso e mi sembra di aver ingoiato un cubetto di ghiaccio . .. .uso l'altra per risciacquare la bocca e riparto per questo ultimo km e mezzo. E' tutto un sali scendi finchè si sbuca in cima alla rampa della partenza e si vede in basso l'arrivo, la strada è di cemento ma è un pò scoscesa. Il garmin segna 1h 56' e mi si presentano davanti due alternative. O vado giù correndo tranquillo ma sicuro di arrivare però passerei le 2h oppure rischio e mi butto giù a tutta. . . . . Cavolo, mi sono fatto più di 300 km e 20 km di corsa e non potrei sopportare di chiudere in 2h e rotti . . . . parto a testa bassa , guardo 5m. più avanti per capire dove mettere i piedi . . . . alzo un attimo la testa per guardare il garmin e vedo che segna 3' 12". . . . . . faccio l' ultima curva , passo sotto il traguardo e fermo il garmin . . . . . non ho il coraggio di guardare per temere una delusione . . . . . .poi mi sforzo e vedo 1h 58' 18" e per poco non ci scappa un urlo di felicità ( poi vedo che sono arrivato 399 assoluto su quasi 1000 partecipanti ). Mi riunisco alla famiglia , vado a cambiarmi e si va al pasta party ( per chi non correva 10 euro ) . Alla faccia dei pasta party . . . . un vassoio con pasta alle verdure o panna e prosciutto , una coscia di pollo , una fetta di crostata , pane e acqua.Ma le sorprese non sono finite . . . . . mentre andavamo al parcheggio vediamo che ci viene incontro Marianna Longa che sta andando alle premiazioni visto che ha vinto la gara i 1h 27'. Mi faccio coraggio e gli allungo la mano facendogli i complimenti per la gara e un in bocca al lupo per la prossima stagione di sci . .. . lei da vera campionessa anche fuori dalle gare si ferma , stringe la mano a tutti e ci ringrazia sorridente. Qui si chiude la mia prima Stralivigno . . . . una gara magnifica che consiglio a tutti di fare almeno una volta.





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