I miei racconti
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- La mia Venice Marathon - seconda parte (25/10/2009, ore 23:12)
Poi sono arrivati i ponti, al primo ho sentito il polpaccio destro contrarsi, 1, 2, 3 volte. In discesa è il turno del sinistro. Mi scompongo, mi fa male l'anca dx. Mi dico, non è possibile fermarsi a 2Km dall'arrivo!
Tengo duro, ma sono quasi paralizzato dalla paura di non arrivare, faccio i ponti quasi camminando, sempre sentendo contrazioni involontarie ai polpacci.
Ne vedo molti come me, fermi ai lati del percorso che fanno stretching... non voglio fermarmi, ma no voglio nemmeno farmi male!
Gli ultimi 3 Km sono percorsi a 6'30 di media, ma alla fine arrivo.
Ovviamente mi dimentico di stoppare il cronometro personale, che, dopo la consegna della medaglia, la rimozione del chip, il ritro della borsetta contenente i rifornimenti finali, si ferma a 3h58'47" e 42.406m.
Il tempo ufficiale dice 4h01'36", ma il tempo reale è sotto le 4h e questo mi basta.
Venezia è stupenda in questo periodo, il sole ci ha graziato di una giornata splendida e mi fermo alla fine del percorso a bere e mangiare qualcosa, facendomi riscaldare dal sole e dalla felicità di avercela fatta. Mi fermo per almeno 30 minuti, nella speranza di poter ritrovare e salutare Gabriella, ma la speranza non viene premiata.
Vado all'arsenale a fare la doccia e non perdo mai l'occasione di fare 4 chiacchiere con il vicino di spogliatoio, o con qualche runner casuale che incontro per strada. Alla fine, sono proprio queste le cose che mi fanno amare le gare, la gente come noi che si ritrova a faticare per mettersi alla prova, ma sopratutto per festeggiare questo sport semplice e che trasmette buonumore.
- La mia Venice Marthon (25/10/2009, ore 22:33)
Venerdi 23
Vado all'exposport a ritirare il pettorale, visto che avevo il tempo di farlo, mi è sembrata una buona idea, visto che sabato sarebbe stato decisamente più difficoltoso, data il numero dei pettorarli da ritirare.
Infatti in un paio di minuti sbrigo tutte le formalità e ritiro il mio pettorale 5279 nuovo fiammante.
Il pacco gara è all'altezza, e la maglia asics mi sembra carina e probabilmente utile.
Mi faccio vedere allo stand Asics e aprofitto della scansione del piede, dove i gentilissimi Giorgio e Fulvio mi servono di tutto punto e mi consigliano la scarpa che secondo loro fa al caso mio. Mi dicono che ho il piede cavo (mentre io avevo sempre pensato di avercelo normale), ma comunque sia, la scelta della scarpa neutra era corretta.
Poichè le 2 paia di scarpe che ho preso quest'estate sono ancora in buonissime condizioni, decido di posticipare l'acquisto adata da destinarsi (ho sentito per Natale?)
Gironzolando per l'exposport, mi faccio prendere dall'entusiamo e mi iscrivo per la prossima maratona di casa, TV, dopo tutto, mi passa davanti a casa, non posso mancare!
L'unico lato negativo della visita del venerdi, è che non ho potuto prendere contatto con nessun runner del forum. Pazienza, sarà per la prossima volta.
Sabato:
Giornata di tutto riposo, partecipazione al Linux Day di PN, e serata a cena da un vecchio amico con la famiglia. Mi sono fatto una bella mangiata di pesce e quel paio di bicchieri in + mi hanno conciliato il sonno, fatto sta che mi sveglio alle 5.30 che sono poi le 6.30 dell'ora legale alla eravamo abituati da qualche mese.
Domenica:
Per un dormiglione come me è stato un toccasana, solamente che ho praticamente saltato la colazione, in quanto ancora sazio dal pasto precedente. Arrivo a Stra prima delle 8, ho 1 ora e mezza a disposizione e mi accomodo nel tendone dove tutti si stanno cambiando, l'odore di umanità, di olio canforato, e l'umidità presente non lo rende un gran posto, ma ha il grosso vantaggio di essere caldo, per cui decido di stazionare lì mentre mi guardo le centinaia di runner provenienti da tutto il mondo che espletano i consueti rituali. I gruppi sono molto numerosi, e mi sento un pò un pesce fuor d'acqua in quell'ambiente, se continuerò quest'avventura da runner, mi dovrò decidere a far parte di una comunità... ma questa è un'altra storia.
Partenza alle 9.33, come al solito, gran ressa, i + competitivi fano delle mosse azzardate, tagli improvvisi, e qualche volta si rischia di cadere.
Dopo un paio di Km, la situazione tende a normalizzarsi, gli spazi tra i concorrenti si fanno + ampi e può cominciare la corsa.
Avevo deciso di fare la corsa sui pacemakers, ma dopo aver visto la ressa attorno ai palloncini verdi delle 4h, decido altrimenti, vado avanti tenendo d'occhio il garmin sulla percorrnza dei singoli Km. Cerco di stabilizzarmi sui 5'30, con discreto successo. Vado dai 5'35 ai 5'18 praticamente per tutta la gara (fino al Km 37, dove ne comincia un'altra).
Al Km 5 mi trova la mia unica conoscenza Gabriella, che mi aveva tenuto a battesimo (nel senso della maratona) a maggio nella Night Marathon, così abbiamo chiacchierato per una decina di Km, cosa che mi ha fatto passare i dolori che mi erano venuti già al Km2, sulla fascia muscolare anteriore, all'altezza degli stinchi. Il contorno della gente che ti incita è fantastico e mi fa sentire di buonumore do i 5 ai bambini e scherzo sia con gli spettatori a bordo strada che con i corridori.
Al 20° i pacemakers delle 4 ore mi prendono, me ne accorgo dalla quantità di persone e dal frastuono di 1 centinaio di paia di piedi che seguono i pacers. Decido di portarmi in fondo al gruppo e vedre il da farsi. Nel fare questo perdo di vista Gabriella e non la ritroverò +, devo assolutamente farmi dare il suo cell, così alla prossima gara almeno ci ritroviamo dopo il traguardo. Così sono alla mezza in 1h56, direi in perfetto orario con l'obiettivo delle 4h. Al rifornimento, prendo un pò di acqua e frutta secca e riparto, piazzo 5 Km a 5'24 di media e stacco i pacers, mi sento bene e cerco di seguire i personaggi che mi ispirano di +. Chiacchiero con una signora che dice di essere + principante di me e osa superarmi e piazziamo 2Km in 5'18, un pò troppo per me, rallento un pò, ma anche lei sta per finire la benzina e la lascio al suo destino (senz'altro vittorioso) e arrivo al ponte di S. Giuliano, lo faccio un pò arrancando (alla fine arrivo sui 171bpm), ma poi l'ingresso al parco mi rinfranca un pò, e continuo con i tempi da 5'25-5'40.
Al Km 32 i pacers delle 4h mi riprendono, ma questa volta non è un battaglione, ma un plotone, per cui decido di stare al loro passo e mi affianco. Fino al Km 37 sto con loro, ma poi mi accorgo che sto faticando troppo, il cronometro dice che sono in anticipo e mi accontento di 5'40-5'50 di media.





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