I miei racconti
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- Pisa Marathon 2011, ovvero "fai di nuovo una maratona correndola tutta". (18/12/2011, ore 22:24)
Così sono tornato nella città degli studi universitari, a 1 anno di distanza dalla edizione annullata per maltempo, e sopratutto a quasi 2 mesi dalla maratona di Venezia, che quest'anno mi ha lasciato l'amaro in bocca per non aver comabattuto adeguatamente i crampi e aver fatto gli ultimi 7K in oltre 1 ora di cammino misto ad una corsa innaturale.
Questa volta il tempo è stato clemente, e ha permesso il perfetto svolgimento della gara.
Il percorso è stato invero deludente: a Pisa poca gente disposta ad incitare e spesso guardava i maratoneti come se fossero dei marziani, e grandissima parte del percoso su strade deserte, e spesso con scene poco edificanti di automobilisti furibondi.
Certo, Piazza dei Miracoli vale da sola un bonus, ma non credo che il percorso abbia il giusto appeal, insomma non credo che se tornerò a fare una maratona sceglierò Pisa...
Peccato, perchè l'organizzazione è stata ottima, tutte strade erano presidiate da volontari ed il percorso era chiarametnte segnalato. Anche l'expo era ben organizzato, i ristori ben disposti, ed anche i servizi pre e post maratona era di ottimo livello.
Altro neo sono stati i pacer delle 4h, che hanno fatto l'elastico per buona parte del percorso, 5'10-5'20" per i primi 10K, 6'00 per i successivi 15-20K (li ho passati, per poi perdere uno dei pacer al 34°. Manco a dirlo, al 36° non avevano + nessun componente del folto codazzo che avevano i primi km.
La gara: temevo molto di farmi male (ho dei dolori continui alle cervicali, che spesso si irradiano sulla spalla sinistra, che mi fa vedere le stelle), per cui avevo deciso di tentare e al limite optare per la 21K.
Dopo lo sparo, mi sono fermato a salutare Claudio e i MaratonAbili, e poi via, un occhio ai palloncini delle 4h che erano oramai lontani, e poi le solite battute con i runners vicini, qualche autoctono, un paio di Belgi, 2 belle ragazze finlandesi, 2 tedeschi e 1 austriaco, con il quale ho fatto un bel tratto, fino al 10K, dove ho superato i palloncini delle 4h, chiacchierando con un paio di liguri alla prima maratona, dopo un paio di anni di stop.
Nonostante la notte non abbia portato evidenti miglioramenti, non avvertivo nessun problema alla spalla. Qualche fitta alle cervicali c'è sempre, ma qulleo c'è anche se non corro!
Dopo un pò il bivio con la 21K, che lascio sulla mia destra, mentre tesso le lodi del tri-fit il triathlon per rimettere in sesto le persone (come me) che hanno problemi di schiena e ginocchia. Nuoto e bici per disintossicare il quelle parti del corpo messo a dura prova da passi cadenzati che alla unga vanno a logorare i soliti punti deboli...
Passo la mezza in una Tirrenia deserta, ma con un gruppetto di persone che da qualche km si alterna e continua a correre.
Chiara, la + determinata, Federico che dice sempre che sta per mollare, e io che porto allegria al gruppo. Ci sono anche Felice, "Il Veterinario" di Bologna, e "Fila" (come lo chiamo io, che ha un giubbetto di quella marca). Qualce altro componente si aggrega, allunga e alla fine si perde, ma sostanzialmente si continua fino al 32°, dove il gruppo si sgrana, arrivano i palloncini delle 4 ore. Io provo a tenere il passo, ma 5'30" sono troppi, al primo indizio di crampo lascio perdere e mi sistemo sui 5'50", lasciando il Veterinario a fare la sua corsa. Dopo un pò arriva Federico, e abbassiamo ancora il ritmo, e sembriamo degli zombie, entrambi in preda ai crampi, ma ci facciamo coraggio a vicenda. Chiara ci passa al 37°, la raggiungeremo (brevemente) al 40° ma alla fine ci darà oltre 1 minuto.
Arriviamo in piazza dei miracoli con la pena nelle gambe e la gioia negli occhi: Federico mi ringrazia per essergli stato vicino, ma lo ho solamente incitato a non mollare, perchè io non avevo nessunissima intenzione di farlo.
Alla fine Chiara mi viene salutare e al ritiro sacche trovo il veterinario e Fila che mi salutano e ci scambiamo convenevoli.
Sono soddisfatto, all'arrivo ero talmente contento di mettere fine alle sofferenze e di complimentarmi con i miei compagni di corsa che mi sono dimenticato di fermare il cronometro del mio Garmin. Lo fermo parecchi minuti dopo, mentre mi sto togliendo il chip e segna 4h09', ma poco importa, ho terminato la gara correndo dall'inizio alla fine e gioendo e soffrendo con altri runner al mio fianco, e questa è l'unica cosa che conta.
- Dove si corre domani? (30/10/2011, ore 14:41)
Dopo essere rientrato ufficialmente nel club dei maratoneti, oggi mezza maratona a Salgareda (TV).
21K in compagnia di quasi 4000! runners. Un numero davvero incredibile per una corsa paesana. Runners, Nordic Walkers, famiglie in gita e semplici passeggiatori della domenica, persino carrozzelle di bimbi e disabili si mescolano in un caleidoscopio di colori e di umanità. Voci, colori ed odori che ho cominciato ad amare e desiderare di farne parte.
Una folla davvero impressionante, sono partito in fondo al gruppo, grazie alla mia proverbiale pigrizia mattutitna, e ho cominciato a correre al di sotto dei 6' dopo 2Km, zigzagando tra la folla.
Al termine della rincorsa, la folla è diventata una fila indiana, interrotta da qualche gruppetto di amici, perciò mi metto in "marathon mode" e vado alla velocità che mi risulta + comoda (tipicamente tra i 5'15"/5'40") per qualche km. Incontro alcune persone che accompagnano dei disabili, (che ad onor del vero, si confondevano perfettamente tra i runners), rallento e mi informo sulla loro gestione e sui progetti della onlus che li accompagna a queste corse, ma questo è un altro progetto...
Al 10°Km il gruppone torna verso l'arrivo per la 12K, mentre io decido di proseguire. Il colpo d'occhio è ancora molto bello, la fila dei 10K è interminabile sia davanti che dietro a me, mentre la 21K è decisamente meno frequentata.
Stranamente sono meno incline del solito a chiacchierare con i compagni di corsa: qualche battuta qua e là, ma fino al 15° me ne sono stato da solo con i miei pensieri, famiglia, lavoro, casa, e quei doloretti che sento SEMPRE dopo l'ora di corsa ecc.
Poi la fatica ha cominciato a farsi largo tra i miei pensieri e ho abbassato il ritmo di corsa, cercando qualcuno da seguire per adeguarmi al ritmo. All'improvviso ho avvistato un runner un pò fuori dagli schemi (sui 40/45, 170cm per 85Kg, maglietta di cotone nero, pantaloni rosa da passeggio a scacchi con le pences e scarpe Asics di qualche anno fa).
Non mi sono potuto esimere dal commentare il suo abbigliamento "casual", ci siamo scambiati un paio di battute, abbiamo parlato di tutto un pò e alla fine siamo arrivati insieme al gonfiabile della mezza.
Stretta di mano, saluti, e poi un "ci rivediamo ad una delle prossime corse"!
Il tempo, la fatica, le ansie, erano quasi scomparse in quei pochi chilometri, lasciando spazio ad uno stato emotivo difficile da esprimere, ma che mi spinge a ricercarlo tutti i sabato sera a cercare su internet "dove si corre domani?".
To be continued...
- Io e il triathlon (21/07/2011, ore 00:34)
Dopo aver fatto 4 gare in un paio di mesi, credo di poter stilare una lista di pregi e difetti di questo sport, rispetto alla "semplice" corsa:
Pro:
1) E' uno sport vario, non c'è il rischio di annoiarsi della solita corsetta sul solito percorso. Anche le gare sono molto differenti sia in lunghezza che tipologia piscina/lago/mare, bdc/MTB, Draft/NoDraft, asfalto/sterrato/spiaggia (run e bike).
Ho fatto 4 gare e tutte differivano tra loro.
2) Il fisico è meno sollecitato dagli stessi movimenti ripetitivi e (per quanto ho sperimentato) ci si infortuna meno spesso. Ad esempio, ho trovato che nuotare (senza forzare) il giorno dopo aver fatto un duro allenamento, aiuta a smaltire i doloretti muscolari e si effettua nel contempo un esercizio di stretching in situazione di scarico che è insito nel gesto tecnico stesso. Verso la fine dei turni in piscina, spesso faccio qualche vasca a rana proprio per questo motivo.
3) Dovendo fare diversi sport, si sviluppa la muscolatura in maniera + armoniosa e si rafforzano delle fasce muscolari che non vengono sollecitate dalla sola corsa.
4) La bici. La mia croce e delizia, dei 3 sport è senz'altro quello dove ho ancora grandi margini di miglioramento. Ma ho anche scoperto che il lavoro aerobico in bici è molto meno traumatico che la corsa, per cui, anche questo sport lo eseguo sempre prima e/o dopo un allenamento di corsa.
Contro:
1) E' uno sport molto + costoso della corsa. Per poter partecipare a un triathlon si deve necessariamente avere una bici, ma anche 2 se si vogliono fare anche le gare in MTB. Nonostante io sia andato (molto) al risparmio, ho speso almeno 1000€ per bici+mtb+casco+body+muta. Poi ci sono le scarpe da corsa e da bici (che ancora mi ostino a non considerare), + la manutenzione del mezzo.
2) E' uno sport complicato. Ci si deve allenare 5/6 volte la settimana per poter fare 2 allenamenti per specialità. Si deve prevedere anche almeno 1 giorno per fare un "brick"=bici+corsa o nuoto+bici per abituarsi ai cambi.
3) E' uno sport che richiede tempo. Bisogna pensare che un allenamento tipico delle bici dura circa 2 ore, ma almeno una volta la settimana si dovrebbe fare un allenamento meno intenso, ma + prolungato (>3h). Certo, se uno deve fare solo gare di sprint (20K), ci si può accontentare di tempi inferiori, ma se si pensa ad un 70.3, si deve essere in grado di fare 90Km in bici senza spremersi troppo...
Per ora ho intenzione di continuare a praticare il triathlon per arrivare un giorno a fare un 70.3, poi si vedrà.
- L'insostenibile stato del runner infortunato (18/01/2011, ore 21:55)
Credo di non essere una persona molto sveglia. E il mio comportamento degli ultimi mesi ne è stato la cartina di tornasole.
Dopo la maratona di Venezia di Ottobre, avevo deciso di correre una 21k con l'obiettivo dei 100 minuti. L'occasione doveva essere la mezza di Pisa del 19/12/2010, ritornavo a conquistare qualcosa di significativo (almeno per me) in una città che ho amato ed odiato allo stesso tempo, ma che indiscutibilmente ha segnato una tappa importante della mia vita.
Ma la sorte mi ha giocato un tiro mancino, cambiando completamente i miei programmi verso la fine di Novembre. Prima la sciatalgia, con conseguente stop di 3 settimane, poi uno stiramento per la fretta di rientrare, quindi un ulteriore stiramento sullo stesso muscolo.
E intando Dicembre se ne è andato con 11Km percorsi, in 3 allenamenti che hanno portato ad altrettanti infortuni.
Si, decisamente non sono un tipo sveglio, ho avuto bisogno di 3 infortuni consecutivi per capire che devo avere + cura di me stesso, che devo rispettarmi e aspettare di guarire...
Non troppo però... dopo tutto non sono mica un tipo sveglio!
Per la cronaca, sono andato lo stesso a Pisa, solo per vedere la città e seguire la maratona che poi è stata annullata per le condizioni meteo, il destino?
- StraLugano 2010 - La marcia verso Venezia continua... (27/09/2010, ore 23:58)
Dopo un mese di settembre pieno di impegni, ecco una gara alla quale mi sto affezionando. Quest'anno,sono riuscito a coinvolgere anche mia sorella, che ha partecipato alla 10Km, la sua prima gara in assoluto.
Bella giornata, un pò ventosa, ma soleggiata. Ottima partecipazione con circa 1500 runners sulla 10K e 1000 sulla 30K. Ben organizzata e con poche lacune, con i rifornimenti un pò troppo caotici e il pasta party poco fornito (solo la pasta e pane, non è fornita nemmeno l'acqua).
Il pubblico durante il tragitto è di solito ben disposto verso i corridori e ho il tracciato è abbastanza sorvegliato. Pochi spettatori, anche rispetto all'anno scorso.
A parte il risultato cronometrico (2h36'41", 10 secondi in + del 2009!!!), le sensazioni sono state ben diverse rispetto alla precedente edizione. Ho sofferto davvero poco la salita finale dal 24° al 26°Km, mentre gli ultimi 2Km ho anche spinto a 4'45"/Km,
Peccato che al 18°Km ho impiegato 10'02" a fare 500m, altrimenti avrei anche fatto il PB sulla mezza maratona, sarà per la prossima volta, Sembra proprio che la vendetta di Montezuma mi aspetti al varco della StraLugano! La differenza anche qui è stata la vista di un WC chimico solo soletto, al posto del luogo di fortuna dell'anno scorso.
Continuo così verso Venezia, con ottimismo e fiducia, potrei veramente fare una bella maratona e stare ancora sotto le 4h, e magari anche finire con le gambe ancora in buone condizioni.





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