I miei racconti
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- Fitwalking del cuore (Saluzzo, 22 Gennaio 2012) - parte 2 (24/01/2012, ore 07:24)
Ma c’è qualcuno che in questa giornata c’era sempre e di cui ho parlato poco: Walk. Walk è un border collie molto socievole, abituato, anzi addestrato, a camminare fra la gente, e a correre tantissimo, visto che di solito si allena con Giorgio. Come noi runner bipedi, anche Walk ogni tanto ha avuto i suoi infortuni, come tendiniti e simili, però a lui piace correre e le ha dimenticate presto! La sua targhetta identificativa è una scarpetta da corsa, naturalmente asics. Mi ha fatto davvero venire voglia di tornare a correre col mio cane, anche se lei non è abituata e l’ultima volta che ci ho provato mi sono rotta un ginocchio! Durante la pausa pranzo ci ho poi giocato un po’ e ce lo siamo portati dietro ovviamente anche nella passeggiata a Cuneo. Infatti ha deciso lui quando era ora di tornare a casa!
Comunque a un certo punto la giornata è finita. Ci siamo date appuntamento per martedì, per andare a mangiare una pizza tutti assieme. E Michela mi ha detto: “Giorgio mi ha detto, scherzando: martedì vado a mangiare la pizza tu se vuoi puoi anche restare a casa!”. E mi è passata avanti la bella giornata appena trascorsa, l’aria che avevo bisogno di prendere in un periodo in cui sono un po’ giù, il calore umano, la passeggiata a Cuneo… allora le ho detto: “Beh, Michela: martedì TE ed IO andiamo a mangiare la pizza! Giorgio, se vuole, può pure restare a casa!”.
- Fitwalking del cuore (Saluzzo, 22 Gennaio 2012) - parte 1 (24/01/2012, ore 07:23)
E’ una cosa straordinaria questo forum. Io sono fuori per lavoro e mi ritrovo a conoscere ben due persone che vivono e lavorano in questa zona, uno a meno di 5 km (Giorgio), l’altro a una decina (Marco). E poi ce ne sarebbe un terzo se non avesse fatto il vago (Marcolino)!
Comunque domenica scorsa Giorgio mi ha invitata al Fitwalking del cuore di Saluzzo. Qualche tempo fa ero piuttosto scettica nell’incontrare persone conosciute nel forum, su internet, ma poi c’è stata la bella esperienza con Caos Calmo e Annette. Ci vediamo un paio di volte l’anno, ma… beh, io li considero molto più amici di tante persone che magari vedo tutti i giorni.
Comunque ero un po’ esitante, ma ho accettato. Visto che non vado mai alle competizioni importanti, potevo fare questa. Solo che Giorgio mi ha tirato il pacco (impegni istituzionali!) e a fare le sue veci ci ha pensato Michela, la sua signora.
Mi è passata a prendere alle 8 (anzi, verso le 8, a seconda di quando walk ci metteva a fare i bisogni, e walk ha aspettato il rintocco delle campane!). Io non so perché ero un po’ nervosa: alle 8 meno 5 ero già in strada e ho cominciato a gironzolare, finché non mi sono resa conto che avevo lasciato dentro la borsa!
Comunque, finalmente Michela arriva, ci presentiamo e faccio la conoscenza anche del cane. Siamo arrivate con largo anticipo alla manifestazione, che è alla sua nona edizione e in questi 9 anni è passata da 300 a 5000 iscritti. Ogni tanto Michela mi presentava a qualcuno come una dei runner del mese (con mia grande vergogna e imbarazzo, viste le mie performance, specie ultimamente!).
Comunque alle 10.15 si parte. Ci mettiamo davanti perché Walk, abituato con Giorgio, di solito parte a razzo (fra incomprensibile brontolio delle signore in cappotto in prima fila: manco fosse stata una competitiva!). Al via Walk parte a razzo, portandosi Michela dietro. Li ho dovuti raggiungere con qualche passo di corsa, poi mi sono messa a camminare (“ma io non l’ho mai fatto fitwalking! Che faccio? Cammino normale?”) e anche se non lo dicevo, ho fatto parecchia fatica a stare dietro a quei due, anche se Michela è andata piano per aspettarmi io ero sempre un passo dietro. Fino al terzo chilometro ho pure sofferto coi tibiali, ma poi ho scoperto che a un certo punto si scaldano e il dolore passa. Per passare alle ginocchia, ovviamente. Michela ha parlato tutto il tempo, comunque, tenendomi distratta e la cosa mi ha fatto un po’ sorridere perché di solito sono io quella che rincretinisce di chiacchiere Caos Calmo!
Comunque c’erano 3 giri: da 6, 10 e 13 km. Siamo partite per quello da 10, riservandoci la possibilità di scegliere. Ma abbiamo saltato il bivio, quindi son stati 13, volente o nolente (secondo me l’ha fatto apposta! Sono stata presa a tradimento!). Ci abbiamo messo un paio d’ore e alla fine sono soddisfatta (anche se ieri mi facevano male diverse parti del corpo), anche perché è vero che era cammino e non corsa, però due ore in attività non le facevo da tanto tempo.
Michela è stata davvero gentilissima. Dopo aver ritirato il pacco gara (tutte cose da mangiare: bellissimo!), mi ha portato a casa sua e mi ha pure fatto gli spaghetti. Io ho curiosato un po’ fra coppe, targhe e medaglie di Giorgio e la cosa mi ha fatto sorridere, non so bene perché, forse perché di alcune cose ce ne ha parlato, ha condiviso con noi le sue emozioni…
Comunque, dopo il pranzo e una doccia veloce (stavolta a casa mia, non cominciatemi a chiedere che dopobarba usa Giorgio, perché tanto non lo usa!), Michela ha continuato a farmi da autista: siamo andate a Cuneo a fare una passeggiata con Marco e la sua ragazza. Cuneo è una bella città, ma confesso che ci ho prestato poca attenzione. Ero presa dalla conversazione, con Marco era come se ci conoscessimo già, ma mi sono trovata subito bene anche con la sua ragazza e ovviamente già dalla mattina con Michela. E poi non è che ognuno parlava con una persona e basta: ci scambiavamo continuamente di posto e di interlocutore… insomma: bello!
- ti spiego com'è andata al Lago del Salto (Luglio 2010) (05/01/2012, ore 13:22)
ti spiego come è andata al salto:
mi è venuto il panico in acqua appena partita: mi è risalito il pranzo (3 ore prima) e anche la colazione
non riuscivo a respirare e non avevo mai nuotato in un lago
sono rimasta in fondo, lontana da tutti
prima ancora di arrivare alla prima boa volevo ritirarmi, ma il mio ragazzo era lì e questo mi ha fatto continuare
a un certo punto mi son detta: fanculo, ormai sono ultima, facciamo finta che è un allenamento. allora ho cominciato a nuotare rilassata e ho ripreso l'ultimo e il penultimo uomo, che evidentemente facevano proprio cagare, visto che gli uomini son partiti pure prima
ci ho messo praticamente un'ora ad uscire dall'acqua, con gli assistenti che mi avevano chiesto più di una volta se volevo ritirarmi
quando sono uscita ho detto: vabbè, ormai c'è poco da gareggiare, che tiro a fare col rischio di farmi male? quindi mi sono fatta una passeggiata in bicicletta e poi ho corsa piano piano
morale della favola: sono arrivata al traguardo fresca fresca, anche se ci ho messo 3 ore e mezza
e soprattutto: ero l'unica che rideva
per strada ho aiutato un paio di persone, passandogli le mie barrette
e sono fiera del mio penultimo posto!
- così piccola e fracica (03/01/2012, ore 18:34)
dal fisioterapista (per cominciare bene l'anno nuovo):
io: "mi fa male un piede, vediamo se indovini"
Lo guarda è dice: "non è niente, è una contusione"
io: "Si, è vero: ma la contusione ce l'ho avuta a l'altro piede! Mi ci è caduto sopra un mobile"
Lui: "si, me lo avevi detto"
io: "Ma no! Non quel mobile! Un altro!"
Spero che chi si fa male il primo dell'anno non si faccia male tutto l'anno!
- piccola pausa (di 5 mesi) (26/07/2011, ore 13:29)
8 marzo 2011
L'8 per me non è mai stato un numero forunato, ci ho fatto caso col tempo... L'8 Marzo di quando avevo 16 anni mi sono rotta per la prima volta le ginocchia (assieme), l'8 dicembre di 10 anni dopo ne ho rotto un altro (a quanto pare ne ho 3).
L'8 marzo 2011 ero in pieno allenamento per l'half-ironman di pescara, che si è tenuto il 12 giugno. Ero partita con gli allenamenti con grande anticipo, perché lo so che mi prende sempre qualche accidente. E infatti qualche piccolo infortunio ce l'ho avuto, ma potevo farcela. Potevo farcela. Potevo farcela!
Non ce l'ho fatta. Il lavoro, la casa in continuo divenire (mi faccio i lavori da sola), il mio ragazzo che abita lontano... forse mi è mancato qualcuno che credesse in me, sicuramente non ci ho creduto io abbastanza.
Così c'è stato il crollo. E quando crollo lo faccio per benino. Ho avuto un problema al piede, poi una alla mandibola, per cui non potevo correre (mi faceva male). Ci ho provato un paio di volte. Avrei potuto continuare almeno col nuoto. Avrei potuto... ma avevo mollato.
Sono passati quasi 5 mesi. Nel frattempo ho preso a fumare più del solito. Il 12 Giugno sono andata a vedere la gara e mi sono pentita amaramente. Pentita di aver mollato, arrabbiata per non avercela fatta. Ho fatto le foto agli amici al traguardo. Sono rimasta ad applaudire gli ultimi arrivati. Ho sentito di amarlo, il triathlon. Anche se non sono portata per gli sport. Anche se sono lenta. Anche se non sono una fanatica, ma mi piace prenderlo come viene, così per divertirmi (sia in allenamento che in gara). Anche se di solito sono io l’ultima arrivata.
Ma è dovuto passare ancora un mese. Solo ieri mi sono decisa ad infilare le scarpette. Ho fatto 2 km a piedi spingendo la bici per portarla a riparare. Andavo a passo svelto, e ci ho messo 20 minuti. Appena mi sono fermata, mi è venuta la dermatite. Mi succede quando sto ferma per un po’, pare che io abbia una lieve forma di allergia a me stessa. Mi era anche venuto mal di testa. Ma ho lasciato la bici e sono partita di corsa. Ho fatto poco più di 3 km a 6.35. Ma mi sembrava di volare! Anche se sentivo la carne ballonzolare troppo, perché ho perso il tono. Ma ho tenuto le spalle dritte, cercato di poggiare la pianta del piede senza sbattere troppo il tallone. E sorridevo. Questa volta anche i vecchi che mi facevano i commenti mi hanno fatto sorridere. Ho provato ad allungare, ma piede e caviglia non hanno retto. Mi sembra che tutti i miei muscoli siano diventati un blocco unico con le sottostanti articolazioni. Ho defaticato camminando. E quando ho iniziato a camminare non sapevo quale parte del mio corpo richiedesse più attenzione: appena si è attenuata la nausea, ho sentito gli addominali, la caviglia destra era rigida, il ginocchio sinistro ha mandato un urlo. Poi è sceso il silenzio, ho fatto le ultime centinaia di metri, ho preso la bici e me ne sono tornata a casa.
Contenta.





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