I miei racconti
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- Come è dura l’avventura! Agazzano (PC) 10.11.2008 - Parte I (10/11/2008, ore 10:20)
Ritrovo fissato alle 8.00 come sempre. Puntuale mi presento per ritirare il cartellino e cercare di capire qualcosa di più sul percorso. Avevo di fronte a me tre opportunità; 6k,11k,16k.
Alla consegna del cartellino non avevo ancora deciso, ma in cuor mio già lo sapevo; avrei fatto i 16k, anche se la mente diceva “se prepari i 10k per l’8 dicembre, fai gli 8!”.
Si parte. Subito discesa. “Vai piano, sei freddo e chissà cosa ti aspetta!”. Eccola dopo 2k; saranno 800 mt con una pendenza del 10% circa, su sterrato. Arrivo in cima e c’è il bivio; da una parte 6 e 11, dall’altra 16… Prendo i 16, e con me un signore che scopro più tardi avere 65 anni (lo battezzo Cuore d’acciaio).
Asfalto e poi ancora salita, questa volta 2k, con pendenze variabili che arrivano a più del 12%; è dura, Cuore d’Acciaio davanti a me che mi tira. A metà sto per mollare, non ce la posso fare a continuare correndo, ma uno spettatore mi inganna; “dai dai che ancora 200 mt e poi è tutta piana!”. Il suo concetto di piano è lontano dal mio, ma mi ha aiutato… grazie!
Arriva finalmente il piano e l’asfalto; io con Cuore d’Acciaio. Non molla il ragazzo, è un grande. Lo approccio, gli chedo come va, e gli confido che mi sta accompagnando per la prima volta in una marcia; spero ne sia orgoglioso! Lui mi racconta i suoi anni a correre e le innumerevoli marce fatte; è simpaticissimo. Grande Cuore, il ragazzo. Scolliniamo insieme, arriviamo giù insieme, ancora in mezzo allo sterrato e qualche piccola salita tagliagambe, di quelle che prendi con slancio, tanto sono piccole. Scendiamo, e arriviamo alla statale: lo perdo, il mio passo forse è troppo per lui, o meglio, credo che ti poter tenere questo ritmo, mentre lui sa che mancano ancora 10k, e che l’ultimo pezzo sarà devastante… Io invece vado!
...
- Fermo a guardare (06/11/2008, ore 17:12)
Correre al mattino è dura!!! Molto dura, soprattutto quando piove, fa freddo e non c'è in giro nessuno.
Tutte le volte che passa una macchia penso a quello che il guidatore può pensare di me; bagnato fradicio alle 6.35 del mattino, che rido mentre corro! Tutta invidia la sua.
Anche il mio gps non sembra d'accordo nel prendere tutta quell'acqua e da qualche segno di cedimento... Mi segna 400 mt quando ne ho fatti forse 300...
Mio figlio si è svegliato quando mi ha visto uscire; mi ha sorriso, e si ha richiuso gli occhi! Mi viene da piangere a pensare a quanto è bella la vita, se tutto quello che hai intorno e che hai desiderato per tanto tempo prende sempre più forma.
Piangere; il mondo sottovaluta l'importanza di questo gesto. Grazie Alex per averci regalato le tue lacrime dopo 50 km di fatica. Piangere non è debolezza, piangere è dimostrare di essere umani.
Sono fortunato; ho un culo tremendo nella mia vita. Potrei quasi vergognarmene; ma che ci posso fare... No, no, non pensate di aver di fronte il vincitore di 100milioni al superenalotto... Ho vinto di più nella mia vita fino ad oggi; ho vinto la possibilità di vivere, ed essere felice, di quello che ho. Nulla di più e nulla di meno.
Mia moglie; la persona più paziente al mondo. Lei ha avuto anche più fortuna di me; ha trovato l'uomo perfetto he le sta di fianco... la capisce , la coccola e la ama! Ma questo non glielo diciamo, altrimenti cancella ciò che ho scitto.





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