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I miei racconti

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  • Riassunto 2008. (08/01/2009, ore 16:43)

E' terminato questo 2008 nel quale ho percorso la bellezza di 3.640 km, disputato ben 16 gare e consumato 3 paia di scarpe.

Un anno da incorniciare, iniziato bene con il mio primo premio vinto, 5° classificato nella categoria MM35 a Vico del Gargano il 17 febbraio, (vabbè eravamo in 100 ma non lo dico in giro), continuato benissimo la settimana dopo con un bellissimo ed inaspettato 1h28'49" alla Roma-Ostia e terminato con un altrettanto bello 1h27'07" alla mezza di Barletta grazie al mio amico Dino che mi ha fatto da pacer personale.

Nel mezzo, di importante, ci sono a giugno le mie dimissioni dalla associazione per differenze di vedute su alcune questioni, la fiacca estiva dovuto al ferro sotto i tacchi e la grande ripresa a settembre con due grandi prestazioni a distanza di una settimana su una 10km e sulla mezza di Barletta, tante altre belle esperienze in giro per l'Italia e soprattutto in Puglia, e tante nuove amicizie....


  • Ringraziamenti e dedica (24/10/2008, ore 10:59)


Un ringraziamento speciale va a mia moglie Luigia che mi sopporta e che mi fa trovare la roba sempre pulita e piegata nel solito cassetto, e a mio figlio Peppe al quale rubo sempre un po' di tempo per andare a correre, sebbene io cerchi di limitare i danni allenandomi la mattina presto, prima che si svegli.
Ogni mio risultato, per piccolo che sia, lo dedico a loro.


  • Perchè ho iniziato a correre? (24/10/2008, ore 10:59)

Flashback......
Perchè ho iniziato a correre?
Come il 90% dei podisti amatori per eliminare un po' di pancetta, nel mio caso un bel po' visto che pesavo 105 kg contro i 70 kg attuali.
I primi passi a luglio 2006, un paio di uscite settimanali, poi ho incontrato quei pazzi di Dino Giuseppe e Raffaele che mi hanno spinto a fare un pò più sul serio.

A fine luglio ho comprato il mio 1° paio di scarpe tecniche, Asics Cumulus VII, ottime scarpe, ma allora non sapevo della differenza tra appoggio neutro che necessita di scarpe A3 e appoggio in iperpronazione che necessita invece di una scarpa stabile, tipo A4.
Infatti da settembre iniziano i dolori, prima le ginocchia, poi le anche, poi i dolori muscolari tipici di chi corre da poco ed è in sovrappeso.

Comincio ad informarmi con riviste ma soprattutto internet, sono come una spugna seccata al sole, assorbo qualsiasi cosa.
A ottobre l'incontro, virtuale ovviamente, con Orlando Pizzolato ed è amore a prima vista, mi piace come parla e come scrive, il suo libro diventa la mia "bibbia" per la corsa.

A febbraio mi iscrivo all'ASD Gargano 2000 onlus, e il 25 febbraio 2007, con Raffaele, la mia prima gara ufficiale: la RomaOstia, tempo 1h42'19".

Da allora in poi altre 14 gare nel mio primo anno da podista amatore.


  • Maratonina città di Barletta (24/10/2008, ore 09:53)

Mattinata fredda con forte vento contrario per tutta la prima parte della gara, così si è corsa l'edizione 2008 della "Maratonina città di Barletta".
Per fortuna c'era il sole a mitigare un po' la temperatura.
Quest'anno il percorso è cambiato rispetto alle passate edizioni, non si parte più dal centro, ma direttamente sul lungomare evitando così la discesa iniziale ma sopratutto la salita finale dell'ultimo kilometro.
Altra novità è che avrò due angeli custodi a tentare di farmi fare il tempo di 1h27'57".
Sono Dino e Raffaele, entrambi infortunati.
Manca Michele anche lui infortunato, arrivati a Barletta notiamo subito che è abbastanza freddo, sui 13° e c'è parecchio vento sul lungomare. Ritirati i pacchi gara e i pettorali mi concedo giusto 8 minuti di riscaldamento poi mi metto sul nastro di partenza.
Per fortuna sono posizionato bene e non perdo parecchio tempo ad uscire dalla mischia, infatti il 1° km si conclude a 4'12. Il vento è contrario, leggermente da sinistra Dino e Raffaele cercano di coprirmi, ma alcuni podisti si interpongono tra di noi, uno addirittura rischia di farmi cadere.
Al 6° km Raffaele ci abbandona, dolore al ginocchio e resto solo con Dino che mi sprona almeno 1 volta ogni 100 mt.
Al ritorno i km sono leggermente più veloci, forse per via del vento che spira da dietro, anche se non lo sento affatto.
Bene i km 16-17-18, ma le gambe iniziano a pesarmi e ad indurirsi, infatti il 19° e 20° km sono un po' più lenti, buono il 21°,3'59" , e al traguardo leggo sul cronometro: 1h27'07".
Cavolo per 7 " potevo scendere a 1h26', ma me ne sono reso conto solamente all'ultimo km, il 19° e 20° km mi hanno fregato, mi abbraccio con Dino che infatti mi rimprovera fdei 7" in più.
Le buone sensazioni degli allenamenti della settimana scorsa erano veri.
Poi a mente fredda penso che va benissimo così, del resto sono sceso di ben 52" dal mio obiettivo e 1'35" dal personale del 13 aprile scorso a San Benedetto del Tron


  • Viagra e Doping! (24/10/2008, ore 09:50)

Dall’erezione alla maratona, … non quella a letto ma quella di corsa o bici.
Sto parlando del farmaco più pubblicizzato e venduto al mondo con più di 600 milioni di pillole consumate: il viagra!
Come spesso accade per le grandi scoperte e invenzioni, (vedi il telefono, i Post-it, il cellofan, la penicillina, il velcro, l’America, ecc….), anche la molecola che sta alla base della pillola blu fu scoperta per caso, per risolvere una disfunzione cardiaca, l’angina pectoris, provocata dall'insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco a causa di una diminuzione del flusso sanguigno.
Fu un fiasco per il problema per cui era stata studiata, ma tra gli effetti collaterali sulle cavie c’erano le ripetute erezioni e, come diceva Pasteur, “il caso favorisce solo le menti più preparate”, i ricercatori ebbero la fortunatissima idea di vendere il viagra per risolvere i problemi di erezione.
Come ben sapete per noi podisti, ma anche per altri sport, facilitare la circolazione del sangue vuol dire consentire al cuore di spingerne maggiori quantità verso i muscoli e quindi ossigenarli meglio.
Adesso anche in Italia si è scoperto l’interesse degli sportivi, ed è provato dalle tracce ritrovate dagli analisti nelle urine di molti atleti.
Il bello è che né il viagra e né il cialis, (suo concorrente), sono inseriti fra le sostanze vietate dalla WADA, (World Anti-Doping Agency).
E la colpa di ciò?, ah ah ah, manco a dirlo, un filtro antispam che bloccava le email inviate da un esperto di doping alla WADA, filtro che come sapete una volta attivato blocca tutte le email che contengono le parole viagra o cialis che ci riempiono ogni giorno le caselle di posta elettronica.
Quindi, almeno per ora, il viagra ed il cialis sono una forma "legale" di doping, ...forse.


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