Il blog di Giorgio Garello

Giorgio Garello - nato a Milano nel 1965, atleta tesserato FIDAL che pratica l'Ultramaratona, gare di corsa a piedi con distanze superiori ai km.42, 195. E' istruttore di FIT WALKING e di NORDIC WALKING; Negli anni ha sviluppato una grandissima esperienza nelle calzature e nell'abbigliamento da running, grazie anche ai test negli allenamenti giornalieri e allo studio di prodotto.

Lunedì 04 Gennaio 2010

Gennaio 2010: Runner del Mese

Dunque, dunque... Avete un dizionario? Bene! Apritelo alla voce "lumaca"...

"lumaca, s.f. 1.mollusco gasteropodo terrestre dal corpo nudo e viscido, bla bla bla; vive nei luoghi umidi, bla bla; camminare come una __, molto lentamente / sei una __!, si dice a chi è molto lento o pigro 2. Marcolino, “Runner del Mese” di Gennaio della community MyAsics".


Ebbene si! A questo giro abbiamo un Runner del Mese "lumaca" per definizione... Anche se di "lumaca relativa" si tratta. Più veloce dell'uomo medio, più lento del runner medio, incomparabilmente più lumaca del Baldini medio. Era destino? Forse.

Eppure perseguo la velocità (in senso fisico e metafisico) e non l'acchiappo mai: d'altronde è... Veloce.





Un uccellino mi ha detto che le ripetute possono aiutare.

E penso... "Ok, oggi facciamo le ripetute... Ma che vuoi che sia?! Perseveriamo! Sono un duro, cacchio!". Le conseguenze:

- cerco di convincermi di aver scelto l'allenamento giusto;

- ad ogni secondo di sofferenza, confido in qualche anomalia spazio-temporale che mi porti alla fine dei 400m previsti (misteri della fisica);

- immancabilmente torno a casa con i polpacci "mungibili" (di acido lattico, n.d.r.).

Tutte le volte che vedo la pista di atletica della mia città mi rendo conto di dover affrontare sfide psicologiche e, spessissimo, intestinali...

Eppure, dopo parecchi allenamenti, mi sono quasi fatto piacere (a fatica!) queste tanto celebrate ripetute. Rimane solo un problemino da risolvere: sono io che non piaccio a loro. Ragazze, ma che vi ho fatto?!


Perché, dunque, un tale autolesionismo? E' presto detto: la velocità nella corsa podistica ha una funzione storica che si concretizza nella mia vita di tutti i giorni... LA FUGA!

Infatti, e non mi spiego il perché, in occasione dei miei allenamenti di corsa attraggo ogni genere di "disgrazia mobile".

Si definisce "disgrazia mobile" quell'agente catastrofico, naturale o artificiale, pronto ad inseguirti per farti la pelle... Fra queste si annoverano (in riferimento ad esperienze personali REALI):

1. cani, randagi e non;

2. bulletti di periferia;

3. automobilisti infuriati;

4. treni in corsa.

In questa sede, colgo l'occasione per scusarmi pubblicamente con tutte le mie disgrazie... Veramente, lo dico con le lacrime agli occhi... Sniff, sniff... A cominciare dai "cagnolini" (praticamente delle lamette da barba con pelliccia).

Mi scuso per essere stato così maledettamente veloce da non farmi 1. MANGIUCCHIARE, 2. RANDELLARE, 3. ASFALTARE, 4. DISINTEGRARE LE CHIAPPE DA VOI! Per il resto, rimango una lumaca... Anf, pant... ^_^


Ringrazio infinitamente Asics perché (da sempre) mi fornisce l'equipaggiamento per le mie rocambolesche fughe e, SOPRATTUTTO, per i miei allenamenti. Le Gel Cumulus 9, prima. Le Gel Speedstar 3, poi. Per arrivare al prossimo futuro. Un futuro ancora più veloce ed adrenalinico da quando il Carissimo Giorgio Garello mi ha contattato!

Siamo seri. In qualità di Runner del Mese mi è stata concessa l'opportunità di sperimentare la nuovissima GEL SPEEDSTAR 4: una splendida A2, per podisti dall'appoggio neutro... Splendida, davvero.





Quando mi è arrivata la spedizione, l'emozione era grande. Ho aperto l'imballo quasi tremando, come un bimbo che scarta il regalo di Natale (in anticipo). Sinceramente, devo ancora riprendermi da ciò che ho visto: due bellissime puledre nere, frangiate di rosso e bianco, già scalpitavano... In un fugace scambio di sguardi, compresi il loro desiderio di essere valorizzate dal mio running. La loro snellezza non ne limitava la reattività. Già sentivo di amarle. Così ho vissuto, per la prima volta, le mie fiammanti


GEL SPEEDSTAR 4!





Ora posso solo sperare di essere stato all'altezza della prova. Le recensisco da semplice amatore, ma con cognizione di causa (essendomi già allenato con le precedenti SpeedStar3, SS3): le ho stressate e accarezzate, maltrattate e coccolate, portate allo stremo delle loro forze... E delle mie.

I risultati? Oltre ogni aspettativa, anche rispetto alla precedente versione.


Per cominciare devo ammettere che il nostro comune amico "spartano" ha ragione: l'allacciatura asimmetrica, di cui anche la SPEEDSTAR 4 è dotata, avvolge naturalmente il piede. La calzata risulta confortevole sin dai primi minuti e la tensione dei lacci si regola con facilità. A questo proposito, posso aggiungere che il laccio più corto rispetto alla SS3 è, per me, un valore aggiunto.

Nonostante la linea affilata e il peso contenuto, prevale l'impressione di un piede ugualmente ben protetto, ma senza costrizioni di alcun genere.

Benché ancora più leggera della SS3, non perde in ammortizzazione: l'intersuola in Solyte, con sostegno mediale Trusstic, è dotata di ben 2 unità gel (posizionate in zona tallonare e avampiede); la suola è costituita dall'affidabilissima DuraSponge (con inserto Ahar+ nel tacco).

Tecnologia Asics al servizio dei miei piedini...


Dopo alcune ore di rodaggio "da fermo" e qualche camminata, ho voluto cominciare con una prova “rischiosa” per una A2: lento, in collina. E' pur vero che me lo posso permettere perché sono leggero (53kg per 168 cm... don't try this at home!), ma nonostante le discese ripide e il mio blando 4'55''/km di media, l'allenamento non ha comunque gravato troppo su muscoli e articolazioni.

E veniamo alle ripetute... del giorno dopo! Basta un poco di zucchero e la pillola va giù...

Tutto decisamente in regola anche qui: mi sono spinto senza troppi problemi intorno ai 3'20''/km (che per me sono anche troppi).





Per voi, ragazzi della community, mi sono allenato per 7 giorni (quasi consecutivi) SOLO con le mie SPEEDSTAR 4. Niente vesciche, niente doloretti anomali, nessun problema di adattamento.

In passato, ammetto di aver avuto qualche difficoltà iniziale con le SS3: forse perché erano le mie prime A2 o forse perché la misura non era proprio azzeccatissima ho dovuto sostituire i plantari dopo una cinquantina di km. Questa volta, invece, il plantare anatomico in EVA sagomata si è modellato molto rapidamente sulla forma del mio piede. Meglio così!

Purtroppo, non ho avuto occasione di gareggiare in quest'ultimo periodo (anche perché, per mia natura, gareggio poco), ma presto vi farò sapere al riguardo!

Un'ultima nota estetica: semplicemente... Sono stupende! Aggressive! Create per divorare l'asfalto. Sono soddisfattissimo del mio “regalo”!





Anche mio padre (podista da quando avevo 5 anni) ha apprezzato le nuove scarpette!

“Ah, da dove arrivano quelle?!”

“Sono un regalo dell'Asics, papà.”

“Eh, sono belle!”

Lo so che sono belle... E so anche che gli piacerebbe fregarmele! Ma non se le merita!

Quando ero piccolo, mi portava spesso a fare qualche sgambata con lui. Ricordo solo che gli chiedevo in continuazione quanto mancasse all'arrivo... La risposta di sempre? 5 minuti.

MA COME?! SE MI HAI DETTO 5 MINUTI 20 MINUTI FA!

E adesso, nelle poche gare che facciamo insieme, lo distacco tranquillamente di quei 5 minuti che “mancano all'arrivo”! Con o senza ripetute! Ecco la mia piccola vendetta... ^_^


Per concludere, auguro a tutti un sincero 2010 di gioie podistiche e non... Buone corse a tutti!

Marcolino


 


 


... ecco anche la versione femminile... 




 

21 commenti

Federico ha detto...

Grande Marco... anche io arrivo sul sito dopo un pò di assenza ma leggere tutta d'un fiato la tua storiella è stata la cosa che ho fatto per prima... bella e complimenti!!!

nino ha detto...

Grande Marcolino, divertente come al solito

Sara ha detto...

PS: e beati voi che potete difendervi dal freddo con la barba!

Sara ha detto...

Marcolino! leggo solo ora il tuo racconto! anch'io sono sempre inseguita da sfighe varie e penso che il titolo di runner del mese te lo se proprio meritato per la la perseveranza!
:)

Vito ha detto...

Io arrivo sempre tardi!
Complimenti per il racconto veramente simpatico e per il nuovo regalo.

Caos ha detto...

Ebbbbravo Marcolino!!!
Però, già che c'eri, potevi almeno farti la barba... :P

Ste ha detto...

Bravo Marcolino!
Complimenti per il racconto davvero spiritoso

raffaele ha detto...

ottimo il racconto
per le scarpe ....beh mi hai fatto voglia di provarle e perchè no anche di comprarle

Eugenio Antonio ha detto...

ottima recensione oltre che essere molto divertente .... LOL

massimo ha detto...

bravo marcolino

daniele ha detto...

Sempre grande MARCOOOOOOOO!!!!

Valentino ha detto...

Bel racconto, e le scarpe ricevute si adattano alle tue caratteristiche di runner che sono ben diverse da quelle della lumaca!

Davide ha detto...

Bravissimo Marcolino......beh vedo che le intemperie ti fanno un baffo........bella recensione, complimenti.

Marcolino ha detto...

Speravo che il racconto vi facesse sorridere...
Grazie a tutti!!! ^_^

loretta ha detto...

Complimenti Marcolino. Son le mie scarpe preferite!

Maurizio ha detto...

Complimenti per il racconto Marcolino e per le tue nuove splendide scarpe

roberto OT ha detto...

ho lasciato un "la", sponsorizzavi quella scarpa.
bellissima anche per me.

roberto OT ha detto...

W il "nostro" Marcolino, ecco perchè "sponsorizzavi" tempo fa

CorriCorrado ha detto...

ahahahahahaha bellissimo, sopratutto quell'aneddoto finale! Un gran finale!

Bravo Marcolino!

paky ha detto...

Grande Marcolino e gran bel racconto, molto divertente!!!

Roberto TV ha detto...

Complimenti Marcolino . . . . . l'anno è cominciato bene eeeeh? ti auguro prosegua nel modo migliore.

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