Martedì 15 Dicembre 2009
Il Trail Running
Chi si avvicina al Trail Running di solito ha già percorso tanti km su strada e in fondo è anche stanco del confronto a volte demoralizzante con le aspettative personali e con il cronometro.
Nello scoprire la durezza dei percorsi trail però, si rimane affrancati e affascinati dallo scorrere dei luoghi che invitano sempre a scoprire, a guardare cosa c’è oltre quella curva, ad osservare panorami che la città non offre mai. E il contatto con la natura acquista un valore di assoluta libertà, che aggiunta alla libertà che la corsa offre e che tutti abbiamo già provato, diviene elemento che rapisce e fa scorrere il tempo in modo diverso.

Correre in un bosco, lungo il greto di un fiume, o in montagna premia chi si mette in gioco e beneficia di immagini sempre diverse ma richiede uno sforzo fisico maggiore e una particolare attenzione al terreno.
Le prime volte ci si sente persino goffi, soprattutto in discesa, oppure si sente il cuore in gola anche andando piano piano lungo salite che neanche si pensa possano esistere per davvero.

Eppure quando si riesce a trovare il giusto equilibrio (e lo si trova …) accettando anche delle fasi di cammino nei punti più impegnativi si torna a casa ricchi si emozioni nuove, vive e che resteranno tali quasi per sempre.
Passo dopo passo si entra in contatto con se stessi e con la natura e ci si accorge quanto sia importante non lasciare tracce del proprio passaggio e si impara a riportare a casa gli scarti del nostro correre, fazzoletti, involucri di barrette e quant’altro non ci fa piacere trovare lungo il nostro percorso, perché in fondo con un pizzico di fantasia si puo pensare di essere i primi a passare per quel particolare sentiero.
Correre Trail è anche saper sognare perché, come detto, è libertà allo stato puro.
E il materiale da usare diventa compagno, che non deve essere solo fedele ma deve resistere a sollecitazioni incredibili assecondando la nostra corsa.
Le scarpe devono avere caratteristiche e elementi costruttivi molto diversi da quelle che si usano su strada pur svariando tra modelli più leggeri da gara o più confortevoli e ammortizzati da allenamento.
Andiamo a vedere quali sono queste caratteristiche.
La suola deve avere un grip di alto livello e deve garantire il massimo dell’aderenza possibile sia in salita che in discesa. E’ bene ricordarsi però che non esistono gomme antiscivolo vere e proprie abbinate alle calzature, queste avrebbero costi improponibili e si consumerebbero alla velocità della luce, mentre è vero che le gomme utilizzate sono leggermente più morbide e segmentate proprio come gli pneumatici da neve.
Tra la suola e l’intersuola e su diversi modelli (trabuco-trail attack- trail lahar- …) è spesso montato un piatto in materiale termo plastico per proteggere la pianta del piede da sassi e radici sporgenti e accuminati.





Gel Trail Attack - Gel Trail Lahar - Gel Moriko - Gel Trabuco - Gel Torana
(Questi modelli sono disponibili da Gennaio 2010)
L’intersuola che garantisce ammortizzazione deve essere di spessore adeguato mantenendo una buona flessibilità senza far perdere la stabilità. Anche in questo specifico settore le scarpe si differenziano per il supporto antipronazione presente in alcuni modelli e assente in altri, ma c’è da evidenziare come la tipologia di terreno di corsa (più morbido) permetta anche a podisti con meccanica di corsa neutra di adeguarsi al supporto antipronazione Duomax in questione. Questo è tanto più vero quando la distanza corsa si allunga perché il naturale decadimento muscolare e tendineo che insorge nella corsa Trail – più impegnativa di quella su strada - accentua la fase di pronazione del piede anche nella corsa dei podisti neutri.
Diverso quando si affrontano terreni rocciosi dove l’appoggio del piede è soggetto a tensioni elevate sia per la risposta della scarpa sia perché l’appoggio stesso è ancora più instabile rispetto a sentieri sterrati o del sottobosco.
In questo caso la stabilità è data anche dal supporto mediale che contiene la torsione della scarpa lungo l’asse della lunghezza del piede. Questo elemento in materiale termoplastico si allunga verso la parte posteriore della scarpa e verso l’alto proprio per limitare l’effetto torsionale che la scarpa ha naturalmente per seguire il movimento del piede.
Per rendere meno traumatici gli impatti e per compensare la maggior rigidità della scarpa interviene il GEL che assorbendo gli shock derivanti dal contatto tra piede e asperità del terreno permette di limitare lo stress sulle numerose ossa che compongono l’articolazione del piede ste
Gel Trail Attack Gel Trabuco 12
L’allacciatura deve consentire che il piede resti assolutamente ben fermo all’interno della scarpa senza però creare costrizioni che impedirebbero una corretta circolazione del sangue a livello periferico.
I lacci sono diversi da quelli tradizionali, soprattutto nei modelli al top di gamma, infatti sono più sottili e integrano la tomaia sul dorso del piede e le loro dimensioni influenzano l’avvolgimento regolare del piede ma soprattutto sono decisamente più resistenti ed è quasi impossibile che si strappino. I modelli al Top di gamma hanno una speciale tasca sulla linguetta paralacci dove poter riporre i fiocchi che avanzano dopo aver allacciato la scarpa per evitare che si possano impigliare in rovi o sterpaglie.
La tomaia deve essere a maglia molto stretta per impedire al pulviscolo di entrare all’ interno e quando realizzata con filati water resistant permetta un minimo di tenuta agli agenti atmosferici quali fango e umidità.
Per l’impermeabilità all’acqua invece l’unico materiale attualmente utilizzato e di alto livello è il rivestimento interno della tomaia con membrana XCR di Gore Tex. Da tener presente che questo rivestimento mantiene la traspirabilità e incide poco sull’ tanto temuto aumento di temperatura interna della scarpa, mentre ne aumenta il peso di circa 35/40 grammi
Con tutti gli elementi che abbiamo preso in considerazione è inevitabile che le scarpe da Trail Running risultino più pesanti rispetto ai modelli da strada, ma devono svolgere un lavoro diverso e chi approccia la corsa in natura sa bene che la velocità appartiene ad un'altra dimensione e preferisce correre per più tempo piuttosto che fare quel tal percorso in un tempo minore.


Gel Torana Gel Trail Lahar


12 commenti
E ggià Giorgio; correre in mezzo alla natura è altro. Te ne freghi dell'orologio, del tempo, del battito, del passo, del CL, CS, RIP e altro. Conta solo avere una paio di buone scarpe e un zaino per qando devi rifiatare...
Ottimo articolo!
grazie giorgio. proverò a cercare le artic sul web
Vada allora per il gel moriko!!
grazie GIorgio ;-)
X Pod per te GEL TRABUCO oppure GEL MORIKO
Giorgio!! grande,io non ho mai pensato ad utilizzare scarpe apposite per il trial,ma a questo punto....cosa mi consigli che sono come sai 87kg arco plantare basso e lento come un bradipo in amore?
Perfetto, capito tutto!!!
Grazie per la consulenza, fra qualche anno quando mi sarò stancato dell'asfalto sicuramente toccherà anche a me provarci.
Ciao.
"Chi si avvicina al Trail Running di solito ha già percorso tanti...." Paky, è un alternativa e cio che offre non lo dà nessuna corsa su strada, è sognare, è scoprire luoghi che a pochi sono dati a vedere.Detto questo una scarpa da trail in GTX per correre su strada solo per riparare i piedi dalla pioggia è sconsigliata xchè + rigida, + pesante e - reattiva. Poi le gomme delle suole per migliorare il grip sono + tenere e su asfalto si consumano pirima. X te Paky la GEL LAHAR
Il link a cui fai riferimento è in aggiornamento. Mentre per la stagione entrante le Trabuco saranno disponibili sia con membrana XCR Gore Tex che senza
Stamattina mi avrebbero fatto comodo visto che ho corso sotto la pioggia e pensavo che forse è esagerato prendere una A5 solo per il gore tex e non per usarla per i trail ecc..
Che ne dite?
Giorgio, ma sicuro che la Trabuco abbia il GTX?, sul link che hai messo parla di teflon, e poi la sigla WR sta per?
Mi piacerebbe provare qualche trail, ma corro sempre di corsa!!!
Il sabato o la domenica avrei più tempo per spostarmi con l'auto e andare sul Gargano, ma preferisco restare in zona e rientrare a casa il più presto possibile.
Già le gare, quest'anno 20, mi tengono lontano da casa la domenica, se dovessi aggiungere anche gli allenamenti ...
Ma un paio di A5 le prenderei con piacere per correre con la pioggia, quali potrebbero fare al mio caso Giorgio, senza spendere troppo?
Ciao Gigi,esiste in Asics ma non è importata in Italia la GEL ARCTIC da SNOW RUNNING che sulla suola ha dei chiodini (10) fissi (2 mm.)per il ghiaccio.Tutte le altre sul ghiaccio richiedono massima attenzione perchè non c'è suola che tenga. Il Gore Tex XCR è eccezionale per la tenuta della tomaia all' acqua ed io lo consiglio sempre sulle scarpe da Trail anche in estate. Puoi scegliere con il GTX tra TRABUCO, MORIKO, LAHAR (quest'ultima più leggera -da gara- e neutra).
Ciao
ciao giorgio. ottimo articolo. ma per correre su strada ghiacciata e/o neve quale tra questi modelli ritieni più adatto? penso sia necessario il GTX? tra poco per lavoro mi troverò in montagna e non vorrei smettere con gli allenamenti. grazie