Il blog di Giorgio Garello

Giorgio Garello - nato a Milano nel 1965, atleta tesserato FIDAL che pratica l'Ultramaratona, gare di corsa a piedi con distanze superiori ai km.42, 195. E' istruttore di FIT WALKING e di NORDIC WALKING; Negli anni ha sviluppato una grandissima esperienza nelle calzature e nell'abbigliamento da running, grazie anche ai test negli allenamenti giornalieri e allo studio di prodotto.

Lunedì 07 Dicembre 2009

Dicembre, il runner del mese !

Amo l’autunno e l’inizio dell’inverno. Dicembre è il mio mese preferito. Forse per le gioiose e coinvolgenti atmosfere natalizie che lo caratterizzano, facendo da contraltare al freddo ed al grigio del clima, e che ci accompagnano nelle confortevoli consuetudini familiari e nei teneri ricordi dell’infanzia.



Tornerò più avanti su questo tema stagionale: la premessa mi serviva per farvi capire che quando Giorgio Garello mi ha contattato per l’iniziativa di dicembre del “Runner del Mese” la mia felicità è stata naturalmente doppia.


A dire il vero, nel momento in cui il buon Giorgio mi ha comunicato che oggetto della prova sarebbero stati i capi di abbigliamento invernali della nuova linea Asics Top Impact Line (TIL), lanciata la scorsa primavera, la mia prima reazione è stata di perplessità. Da un lato avevo pensato che, come nei mesi precedenti, la prova riguardasse un modello di scarpe, dall’altro lato ritenevo che testare capi di abbigliamento fosse alquanto limitativo: a parte le caratteristiche di comodità, leggerezza e protezione che altro si potrebbe valutare?


Con il senno di poi mi rendo conto che la mia reazione derivava inconsciamente da uno dei classici dogmi del runner amatore: “La cosa più importante per correre sono le scarpe, si possono usare anche una maglietta strappata ed un paio di pantaloncini logori”. Ora invece posso affermare senza timore di smentite un nuovo dogma: “Per correre bene a scarpe di qualità occorre sempre abbinare abbigliamento di qualità”.


Ma andiamo per gradi: dopo il colloquio con Giorgio sono andato a curiosare nella sezione TIL del sito Asics per raccogliere qualche informazione. Già dalla presentazione si percepisce con immediatezza l’altissimo livello tecnologico della collezione, nata nei laboratori di ricerca Asics nel campo della biomeccanica, basata sullo sviluppo di nuovi materiali atti a massimizzare le prestazioni di ogni atleta, sia professionista che semplice amatore.



La visita del sito  porta verso alcune riflessioni: anche nel mondo del running inizia chiaramente a manifestarsi una rivoluzione tecnologica nell’abbigliamento per migliorare le performance dei campioni, mediante l’ottimizzazione delle risposte muscolari e del sistema circolatorio. Probabilmente non si raggiungeranno gli effetti prestazionali dei famosi costumoni “high tech” nel mondo del nuoto, ma qualcosa si sta già vedendo come, ad esempio, i gambaletti della campionessa britannica di maratona Paula Radcliffe progettati per attivare una specifica compressione atta ad evitare i ristagni della circolazione venosa del polpaccio causa di dolori, crampi ed affaticamento muscolare.


L’idea comincia decisamente ad intrigarmi ed inizio a contare le ore in attesa della spedizione dei capi TIL da provare! Nel giro di un paio di giorni arriva l’agognato pacco che, come anticipatomi da Giorgio, contiene due pezzi: la maglia (t-shirt ½ zip) e la calzamaglia (tight).


La prima impressione è decisamente positiva: l’aspetto estetico è proprio gradevole, il colore nero con le finiture arancio-ocra è molto bello ed elegante, inoltre al tatto il tessuto appare piacevolmente morbido e di ottima qualità. 


Il punto di forza della linea TIL è comunque quello tecnologico. La maglia si caratterizza per le tecnologie Dry-Premium , un particolare tipo di tessuto multistrato che consente di mantenere asciutto il corpo attraverso un sistema di assorbimento rapido del sudore e relativa evaporazione mediante passaggio allo strato più esterno, e Pro-Fit, costituita da inserti di aree elastiche che consentono al tessuto di accompagnare il movimento muscolare eliminando frizioni e pieghe che limitano la libertà di movimento e possono provocare fastidiose irritazioni.


La calzamaglia è invece caratterizzata dalla tecnologia Core-Balance che si focalizza sul movimento pelvico. In termini pratici, una speciale cintura ha la funzione di stabilizzare la postura della colonna vertebrale e ne corregge l’allineamento, fornendo una miglior supporto all’asse verticale del corpo. Questa tecnologia sembra molto innovativa ed ispirata dall’ormai arcinoto principio della stabilizzazione del baricentro che consente di migliorare la meccanica della corsa con notevoli benefici in termini di potenza, resistenza ed economicità dello sforzo.


La stabilizzazione del baricentro si ottiene mediante il potenziamento muscolare della zona del bacino (addominali, dorsali e glutei) conseguibile con specifici esercizi di “core training” che, tuttavia, sono piuttosto faticosi, noiosi e, quasi sempre, trascurati da chi predilige il dinamismo e le sensazioni della corsa. Quindi, una tecnologia in grado di offrire un buon supporto in tale contesto non può che essere estremamente allettante e benvenuta per qualunque runner.


Il giorno successivo alla spedizione arriva finalmente il momento di indossare i nuovi capi TIL durante il mio allenamento del giovedì che, come al solito durante la settimana, inizia intorno alle 19.00. La maglia risulta decisamente comoda grazie all’ottima vestibilità, invece la calzamaglia mi sembra piuttosto stretta soprattutto nella zona addominale.


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Dopo un breve riscaldamento insieme a Billo il mio allenatore personale (…con questo potete comprendere una delle ragioni dei miei mediocri risultati cronometrici, Billo è il cane di famiglia, un simpatico ed adorabile segugio) parto per il previsto fondo medio di una dozzina di km.


Il clima non è particolarmente freddo e temo di essere vestito in maniera inadeguata e troppo pesante. Invece le sensazioni sono molto buone: la maglia mantiene un corretto livello di temperatura corporea ed assicura indubbiamente un elevato grado di evaporazione del sudore. Anche la tecnologia pro-fit opera correttamente, il movimento delle braccia e delle spalle viene morbidamente accompagnato dal taglio del tessuto e non si percepiscono fastidiose frizioni e resistenze.


La sorpresa maggiore viene comunque dalla calzamaglia: dopo qualche centinaio di metri l’iniziale senso di costrizione lascia il posto a piacevoli sensazioni di sostegno a livello dorsale-addominale e di compressione muscolare delle gambe, grazie agli inserti elastici, che rendono fluido e tecnicamente corretto il movimento delle gambe. Con il passare dei km e l’incremento del ritmo, si genera un lieve e gradevole “pizzicore” nelle gambe segnale di una migliore circolazione sanguigna e di un ritorno venoso più rapido verso il muscolo cardiaco. Posso intuire l’importanza che può assumere un simile supporto nelle corse di lunga distanza, quando negli ultimi km la corretta postura e tecnica di corsa vengono meno, sopraffatte dalla stanchezza.


La conferma di tale impressione avviene la settimana successiva in occasione di una corsa lunga (26 km). Anche negli ultimi km riesco con facilità mantenere una corretta posizione di corsa grazie al supporto core-balance della calzamaglia che consente di non incurvare le spalle e la schiena assumendo la deleteria posizione a “9” indotta dall’affaticamento che provoca un circolo vizioso tra il peggioramento della meccanica di corsa e l’aumento dell’affaticamento stesso.


In conclusione, posso affermare che i capi TIL mantengono largamente le promesse, soprattutto in virtù del forte impatto innovativo della tecnologia core-balance basata su un’intuizione veramente brillante e vincente.


Questi capi mi accompagneranno nella grande avventura verso la mia prima maratona a Piacenza nel marzo 2010. Il loro supporto sarà fondamentale soprattutto durante i lunghissimi, allenamenti indispensabili per poter concludere la gara, attenuandomi la fatica e la stanchezza derivanti da corse di durate superiori alle tre ore.




All’inizio ho accennato alla mia predilezione per l’autunno ed il mese di Dicembre in particolare. Sono infatti in totale sintonia con questo clima: il freddo, il cielo plumbeo, la nebbia non mi spaventano, non mi disturbano, tutt’altro… Mi piace correre respirando la nebbia, sentendo il gelo sulla pelle, ascoltando il fruscio secco e lieve delle foglie accartocciate che accompagna lo scalpiccio dei miei passi.


Forse è lo yin, il mio lato oscuro, ad essere alimentato da queste sensazioni e, per riprendere una citazione poetica, come un seme il mio animo ha bisogno del lavoro nascosto di questa stagione.


Il netto contrasto che percepiamo in questo periodo fra la freddezza e l’inclemenza del clima esterno e l’intimistico calore e serenità che si creano in quella sorta di rifugio costituito dal focolare domestico e dagli affetti familiari, in fondo riflette i miei tratti caratteriali. Difficile descrivervi le sensazioni interiori di un carattere un po’ introverso, come quello che mi ritrovo. All'esterno raramente appaio particolarmente solare ed espansivo. E' forse anche un guscio di protezione nei confronti della mediocrità, della superficialità, del falso buonismo che ci circondano.


Ma come il temporale cela l’arcobaleno e come la notte precede l’alba anch’io possiedo uno calda e luminosa luce interiore. Non sono tante le cose e le persone che la accendono, soltanto quelle autentiche, sincere e senza scopi reconditi.


La corsa appartiene naturalmente a questa ristretta categoria, insieme al gruppo di amici e amiche che quotidianamente animano il forum di una nota multinazionale nipponica di scarpe ed abbigliamento sportivo con sede a Kobe…Avete indovinato chi sono questi miei amici?



Avete indovinato chi sono?


Dopo tanta nebbia

A una a una

si svelano le stelle.

Respiro il fresco

che mi lascia

il colore del cielo

(G. Ungaretti)


Stefano Anelli detto Ste

 

18 commenti

Ste ha detto...

Un ringraziamento finale a tutti (volevo fare 18)!

Caos ha detto...

Un po' in ritardo, ma complimenti anche da parte mia.
Domenica, durante una mezza, prima dell'arrivo mi ha superato un podista accompagnato dal suo personal trainer: una splendida barboncina bianca. La presentiamo a Billo?

pod4passion ha detto...

Non posso che essere monotono...davvero bravo ottimo intervento tecnico,mi fai venire voglia do comprarla,ora chiedo se hanno una misura o 2 oltre la extra large :-))))

CorriCorrado ha detto...

Bella Ste! ehehehehe leggendo il tuo racconto sorridevo; davvero un bel tono, molto ben sviluppato... Stasera mi tocca andare in negozio a fare acquisti! :)
Complimenti

nino ha detto...

Ste semplicemente GRANDE

beppe ha detto...

grande ste, meritatissimo il running del mese;) penso che gente preparata e con un certo grado di sapere in materia CORSA, sia spunto per quelli come me che devono farne ancora di strada. grande asics! bello il completino quasi quasi faccio un pensierino!!!

Ste ha detto...

Grazie a tutti per i complimenti!
Non preoccupatevi per Billo, in realtà le sue corsette sono per inseguire i biscottini e i croccantini! Comunque essendo un segugio ama molto correre!

seba ha detto...

complimenti per la prosa, e un bravo all'allenatore per lapazienza dimostrata durante tutti questi km!

Vito ha detto...

Bravo Stefano!

massimo ha detto...

complimentoni Stefano :)

Marcolino ha detto...

Anche io mi accodo (come al solito... uffa!!!) ai complimenti!!!
E poi, Ste, devo ammettere che scrivi davvero davvero bene!!!

Valentino ha detto...

Complimenti per l'ambito premio e per la prova su strada dell'abbigliamento.
Certo che prendere in giro l'allenatore non è stato molto elegante, dopo tutto lui andava in giro come mamma l'ha fatto, non con delle scarpe A3 e abbigliamento tecnico all'avanguardia! ;-))

raffaele ha detto...

CHE DIRE......SONO RIMASTO BASITO DALLA BELLEZZA DEL RACCONTO E DEI CAPI ASICS COSI' RACCONTATI MAGISTRALMENTE
ANCORA COMPLIMENTI

Sara ha detto...

bravo Ste (e povero cane, davvero si macina tutti quei chilometri?) e complimenti per la descrizione dettagliata! la vogio anche io un calzamaglia così!

daniele ha detto...

Ottimo Ste, il racconto è avvincente addirittura...
E spero che i ragazzi del forum attraverso il tuo racconto si rendano conto che Asics non è solo scarpe!!!

Federico ha detto...

Grande Ste... i miei complimentoni!!!! Che bel racconto... un misto fra tecnica e sentimenti da lasciarti ammaliato!

paky ha detto...

Grande Ste, complimenti per il bel racconto, molto tecnico, io non avrei tanta sensibilità.

Roberto TV ha detto...

Congratulazioni Stefano e in bocca al lupo per la tua prima maratona . . . . . . . . e un saluto pure al tuo allenatore . . . . se la tua maratona va bene poi fai fare al tuo allenatore una tabella di allenamenti per noi del forum . . . . :-D

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