Giovedì 29 Ottobre 2009
... e adesso come mi allaccio le scarpe ?
Nelle calzature sportive c’è sempre tanta tecnologia e noi di ASICS da questo punto di vista siamo da sempre all’avanguardia.
Queste tecnologie si adattano alla quasi totalità dei piedi dei podisti, ma questo non prescinde dal cercare soluzioni personalizzate per ottenere il massimo in comfort e prestazioni delle nostre inseparabili compagne di corsa.

La cosa più facile e comune da personalizzare è l’allacciatura.
Esiste un sito (www.fieggen.com/shoelace/index.htm) dove ci sono rappresentate decine e decine di allacciature, molte delle quali hanno funzione solamente estetica, mentre in molti casi sono funzionali e appropriate a particolari attività sportive.
Verificare ciò è semplice, basta riuscire ad osservare le scarpe durante la pratica delle diverse discipline e si scopre un mondo ai più sconosciuto.
Senza voler entrare nello specifico delle singole discipline ma fermandoci solo a quella che più ci interessa da vicino e cioè per il running, il metodo più usato è quello che incrocia i lacci a partire dal passante più basso e con il laccio che passa sopra.

Il vantaggio di questa allacciatura è la precisione, la velocità di esecuzione e la possibilità di personalizzare la tensione.
Questo è possibile perché si può gestire ogni singolo passante con adattamenti molto precisi arrivando ad allentare o stringere il dorso del piede in base al volume del piede stesso e questo in subordine alla possibilità che il piede possa essere più o meno gonfio, o in base alle spessore delle calze utilizzate.
Per evitare che il fiocco si slacci durante la corsa molti usano il doppio nodo, che ha un’ ottima tenuta ma è sfavorevole quando si deve slacciare la scarpa velocemente, magari in gara, per far uscire un sassolino che entra nella scarpa. I podisti più esperti usano far passare l’asola del laccio sotto i passanti dell’allacciatura senza fare il doppio nodo, cosa che tra l’altro genera meno volume in un’ area delicata quale è il collo del piede.

Altro elemento a sfavore del doppio nodo, adesso che si và verso la brutta stagione è che in caso di pioggia e quindi di lacci bagnati il doppio nodo può risultare piu difficile da sciogliere. Pensiamo ad esempio, con quale ansia affronteremmo, dopo il riscaldamento e prima dello start di una gara, il dover correggere la tensione dell’allacciatura negli istanti precedenti la partenza.
La soluzione di far passare il fiocco sotto le stringhe fermate dai passanti è più che sufficiente, perché il fiocco si slaccia a causa delle vibrazioni che la scarpa subisce durante la corsa, mentre i lacci così bloccati non si muovono più e in caso di emergenza l’intervento di slacciatura è velocissimo.
Ci sono poi modelli di scarpe con una doppia serie di asole passa lacci - tra di loro parallele - dove è preferibile usare quelle esterne se il piede è particolarmente magro e si vuole arrivare ad una fasciatura completa del piede o quelle interne se si ha il collo del piede particolarmente pronunciato e non lo si voglia stringere troppo.
Per quest’ ultimo particolare da valutare sempre se utilizzare gli ultimi occhielli, infatti utilizzandoli tutti si può incorrere in fastidiose infiammazioni al collo del piede arrivando adirittura a creare fastidi alla parte bassa dei tendini e dei muscoli tibiali.

Altro elemento da non sottovalutare è la tensione che i lacci devono avere, se troppo lassi il piede nella scarpa si muove e si irrita generando spesso fastidiose bolle, mentre se la tensione è alta si incorre in formicolii alle dita e alla pianta del piede dovuti alla compressione dei vasi sanguigni superficiali nei quali diminuendo il volume dei vasi il sangue scorrerà con maggior fatica generando appunto fastidioso problema.
Per avere dei riferimenti si puo, al termine di allenamenti durante i quali tutto è filato liscio e prima di togliersi le scarpe, segnare con una biro il punto in cui inizia il nodo dalla parte degli occhielli, così da avere un punto di riferimento alla sucessiva allacciatura.
Ad ogni modo con il tempo, migliorando la sensibilità personale, sarà più facile non sbagliare tensione.
Si possono poi utilizzare dei ferma lacci a molla, come quelli che si trovano sulle giacche invernali, che abbinati a lacci elastici, oltre a facilitare l’allacciatura, consentono una buona regolazione, tanto che sono usati in maniera massiva dai triatleti che hanno la necessità di fare veloce ma soprattutto di regolare la tensione in maniera davvero ottimale.

Con questi sistemi è necessario però controllare spesso la molla interna affinchè non arrugginisca per evitare sul più bello si rompa vanificando la tensione di chiusura.
Tornado alla tensione dell’allacciatura, i suggerimenti si sprecano, c’è chi dice di stringere bene i passanti più vicini alle dita, chi dice che si deve stringere bene l’area del dorso, o chi dice che l’area del collo del piede deve essere lasciata larga.
Va bene tutto e il contrario di tutto. Intendo dire che non si puo’ prendere come regola una situazione che si adatta a tutti in maniera indifferenziata.
Basta pensare che stringendo molto i passanti vicino alle dita, se il piede è particolarmente magro si creano delle pieghe nella tomaia che andranno ad irritare la parte superiore del piede, che fin quando arrossano solo la pelle ci si può al limite passare sopra…. ma se invece infiammano i tendini estensori dell’ alluce e del melluce (2° dito), sì che ci si fa del male….

E’ vero piuttosto che se la scarpa calza bene in lunghezza e larghezza pianta, è dimensionata adeguatamente anche con la porzione di tomaia che serve a chiuderla contenendo anche la lingua paralacci, e che una tensione che evita lo slittamento della linguetta a destra o a sinistra di solito è quella giusta.

Un accortezza, che pochi prendono in considerazione, è che se ad esempio si avvertono fastidi al dorso del piede nella zona delle ossa del 1° Cuneiforme (o del 2° o del 3° Cuneiforme) o dello Scafoide, si puo’, per alleggerire la tensione sull’ area dolente, saltare uno o due passanti anche solo da una parte per evitare che la costrizione dia dolore, perché in quei punti quando qualcosa duole, di solito da veramente fastidio

Vado verso la conclusione affermando che allenarsi non vuol dire solo sfruttare le nostre risorse fisiche, ma significa prendersi cura di noi stessi, quante volte ci guardiamo veramente i piedi?
Quante volte li accarezziamo con un massaggio per ringraziarli delle soddisfazioni che ci danno?
E la nostra scarpa, ad esempio la GT 2140 oppure la DS TRAINER 14 che è lo strumento a cui chiediamo l’impossibile e che dà grandi soddisfazioni e colpevolizziamo appena qualcosa và storto, la mettiamo in condizione di adattarsi al nostro piede oppure la infiliamo e basta….









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12 commenti
Ho scoperto da poco un nodo che non si slaccia mentre si cammina o corre ma che, a differenza del doppio nodo, si slaccia tirando un capo quando si vuole levare la scarpa.
Lo descrivo. Come noi sappiamo il nodo semplice si fa in due fasi. 1) un giro di una stringa sull’altra; 2) un fiocco, poi un giro e chiusura.
Ebbene il nodo che propongo si fa sempre in due fasi. 1) un DOPPIO giro di una stinga sull’altra; 2) un fiocco, poi DUE giri e chiusura.
Provatelo! È incredibile che un nodo così facile e con tanti vantaggi sia praticamente sconosciuto.
io non uso mai gli ultimi due occhielli di allacciatura
x Davide: l'allacciatura asimmetrica segue il dorso del piede in maniera naturale e consente un' avvolgimento più confortevole del piede stesso.Aiuta poi a stabilizzare il piede all'interno della scarpa permettendo una gestione della tensione dei lacci ottimale.
Ottimi suggerimenti, li ho utilizzate ed effettivamente niente più fermi per allacciare le scarpe.
Ma l'allacciatura "anatomica" da degli effettivi vantaggi ? nonda fastidio al piede ? io ho preso ancora quelle con la vecchia allacciatura perchè avevo forti dubbi.
Ottimi consigli... io,inconsapevolmente,attuavo il metodo corretto... mi son sempre trovato bene. Ho cura di slacciare le scarpe a fine seduta e di allacciarle nel migliore dei modi prima dell'allenamento. Il passaggio del fiocco sotto i passanti è stata da sempre una cosa comodissima e che mi attirava anche esteticamente.
io ho sempre usato il doppio nodo, più il passaggio sotto le asole, proverò il nodo unico, visto che il doppio è inutile in questo, e che anzi potrebbe diventare dannoso!!!!
Grande Giorgio!!!
x Pod, doppia stringa, doppio sistema di chiusura, doppio rischio che qualcosa possa andare storto, ma da provare e se lo hai fatto o lo farai facci sapere
un'aspetto che io trascuro sempre, in genere li lascio così come le compro.
Grande idea, quella di far passare l’asola del laccio sotto i passanti dell’allacciatura senza fare il doppio nodo: oltre e non far sciogliere il fiocco, evita che "rimbalzi" durante la corsa. Oggi la provo.
Da un tema in apparenza banale ho tratto consigli preziosi e nuove riflessioni...
Grazie Giorgio
Cosa ne pensi Giorgio nella doppia allacciatura?
Ovvero,2 stringhe per scarpa in modo da riuscire in una tensione separata nella parte inferiore del piede da quella superiore?
Una cosa a cui non avevo mai prestato attenzione! Grazie mille