Martedì 06 Ottobre 2009
Ottobre: il Runner del mese è SARA
Quando ho cominciato a correre, un anno e mezzo fa, abitavo da sola all’estero e partivo da sotto zero. Passo dopo passo, con perseveranza e prudenza, ha raggiunto traguardi sempre più importanti: 5 km, poi 10, fino a raggiungere una distanza che, fino a pochi mesi prima, non avevo neanche mai desiderato fare: la mezza maratona! Ero a Parigi, con altri 22.000 concorrenti e ho corso per due ore e qualcosa sotto la pioggia. Giunta vicina al traguardo mi veniva da piangere, perché sapevo ormai che ce l’avevo fatta! Ho ricacciato indietro le lacrime perché non avevo più neanche la forza per piangere e ho rimandato a dopo aver tagliato il traguardo. Ma quando sono arrivata, non c’era nessuno ad aspettarmi e mi sarei sentita stupida a piangere di gioia lì da sola. In mezzo alle varie famiglie che si riunivano, mi sono detta che non volevo gareggiare più, che non ne valeva la pena se non c’era nessuno ad aspettarti all’arrivo. E ancora sotto la pioggia, me ne sono tornata a casa.

L’episodio mi è tornato in mente quest’anno a fine Agosto, quando ho fatto la mia prima esperienza nel mondo del triathlon. Si trattava di un triathlon promozionale (650 m nuoto, 16 km mountain bike e 4,5 corsa) non lontano da casa mia e dall’organizzazione piuttosto casereccia. Quando i miei hanno detto che volevano venire a fare il tifo per me, mi sono sentita molto imbarazzata e ho cercato di spiegare che non potevo mica vincere la gara e che si sarebbero annoiati… Ho cercato di dissuaderli, ma senza molta convinzione, perché in fondo mi faceva piacere, e la decisione è rimasta in sospeso fino all’ultimo momento.
Arriva il giorno della gara. Io sono talmente emozionata e ansiosa da essere la prima ad arrivare per l’iscrizione, faccio mille domande in giro sul percorso, chiedo consigli, non riesco a stare ferma. Alcuni sono veri professionisti, con completini tecnici, scarpette apposta per la bici. Io ho proprio l’aria da dilettante: indosso dei pantaloni da running e un top, buono sia per nuotare che per correre, ho una mountain bike prestata da mio fratello che ho cominciato ad usare solo da un paio di settimane. Ai piedi, un paio di Asics Cumulus women 11 di uno splendido azzurrino (l’occhio vuole la sua parte!) gentilmente offerte da Asics, tramite la persona di Giorgio Garello.
Almeno le scarpe mi fanno sentire un po’ più forte, o forse un po’ più fortunata. Quando sono stata contattata da Giorgio Garello per l’iniziativa “runner del mese” gli ho detto che forse stava sbagliando persona, ché io nel forum sono una dei più scarsi. Cercavo quasi di convincerlo a cambiare idea, anche perché mi sembrava vero! Infatti, stavo cercando invano le Cumulus 11 da diversi giorni in tutti i negozi della zona e alla fine mi ero decisa a comprarle via internet, convinta da alcune caratteristiche del nuovo modello che sembravano fatte apposta per i miei problemi, come l’imbottitura più morbida sul tendine di achille e il sistema di ammortizzamento gender specific (che si adatta meglio all’arco plantare femminile).
Quando le scarpe sono arrivate non stavo più nella pelle, le ho indossate per un paio di giorni per adattarle al piede, ma avevo l’impressione che non ce ne fosse affatto bisogno e mi scappava da correre ovunque (potete immaginare che figure lungo le corsie del supermercato….).

La prima volta che le ho usate in allenamento ho fatto il mio record sui 5 km. Negli allenamenti successivi mi sono sempre trovata molto bene (inoltre, per la prima volta, non sono stata costretta a fare il doppio nodo, di solito necessario perché le scarpe mi si slacciano in continuazione; sarà merito della nuova linguetta paralacci?). Ho quindi deciso di usarle nella mia prima gara di Agosto: la Miglianico tour, una 18 km con una salita di 2 km (e da fare due volte) che non scherza affatto. Alla gara c’era pure Caos Calmo (ho sperato che non notasse le mie scarpe, altrimenti avrei dovuto mentire sulla loro provenienza!) con la moglie, mentre io ero accompagnata da Michele (poco assiduo frequentatore del forum). Nella gara ottengo un risultato insperato: la chiudo con 8 minuti di anticipo rispetto al mio obiettivo iniziale!

Ma torniamo al triathlon! La frazione in acqua è stata piuttosto faticosa, non sono abituata a nuotare in mezzo alla gente. Uscita dall’acqua raggiungo la bici, con le scarpe appoggiate lì vicino, e mi ritrovo lì tutta la famiglia! Scopro che è voluta venire anche la mia nipotina più grande (3 anni) che mi sorride e si nasconde. Perdo forse qualche secondo per riuscire a salutarla, ma la vita è fatta di priorità! Prendo e parto con la bici. Lungo il tragitto mi sembra di andare forte, ma resto atterrita quando, all’arrivo, vedo praticamente tutte le bici già parcheggiate. Ma mi resta ancora la frazione di corsa, e c’è mia madre che ad ogni giro grida come una matta per farmi forza. Mia nipote, invece, è impegnata a correre su e giù al lato del circuito assieme a mio padre (“uno due tre, viaaa!”), chissà da chi avrà ripreso! Ho davanti a me una ragazza che mi aveva sorpassato durante gli ultimi chilometri in bici, accelero, la riprendo e la tengo dietro fino alla fine. Negli ultimissimi metri lei parte con lo sprint, io provo a starle dietro, mia madre e mia sorella urlano ancora più forte, ma sento il ginocchio cedere, mi giro verso la famiglia ridendo: “Non ce la faccio a starle dietro!”, rallento e arrivo dopo di lei (per un solo secondo!).
La mia famiglia mi accerchia mentre ancora non riesco a respirare ed ho un bisogno folle di bere. Continuano a dire: “brava, brava!”. Io rispondo con grugniti e sorrisi, mi chino verso mia nipote e le chiedo: “è stata brava la zia?”. Lei, dispettosa, risponde no, ma per sbaglio fa si con la testa e le ridono gli occhi. E quel sorriso, come si suol dire, non ha prezzo!
Dulcis in fundo, le poche partecipanti donne vengono tutte premiate ed è la prima volta che ricevo un premio per una gara! Poi in fondo non sono arrivata proprio ultima, anzi, sono andata più veloce del previsto, però già mi dico che la prossima volta posso fare di meglio
Le gare in solitudine sono solo un ricordo ed io, Cumulus ai piedi, riparto correndo verso nuovi orizzonti!


21 commenti
Bello, emozionante e vivo! leggere i racconti del forum, e soprattutto gli scritti di Sara sta diventando bello quasi come correre, grazie alle eozioni che regalano. Spero anche io un giorno di riuscire a portare a tarmine una gara, una qualsiasi..
Io sono molto curiosa di sapere chi sarà il runner di novembre e quale prodotto ha provato!
complimenti Sara!
Bello il tuo racconto sara!!
Son contento che cominci a raccogliere i fruti del lavoro che stai attuando Forza!!!
avanti tutta ;-)))
Garnde SARA....complimenti!!!!!!!!
Brava Sara,cono contentissimo per te...
Sara grande RUNNER e grande PERSONA
GAUDIO MAGNO!!!
Manco io, manco io, manco io!
Sara che devo dire, da rimanere senza parole...apprezziamo anche e sopratutto che ti sei depilata le gambe prima di fare la foto! :))
scherzi parte cara Sara, il tuo racconto è davvero stupendo!
Bhè Sara devo dire che te lo sei proprio meritato .
Sono veramente felice per te .......non posso che scrivere GRANDE SARA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ragazzi grazie! mo' mi metto a piangere, sono commossa!
in realtà mi sono sentita investita di una grande responsabilità, avevo paura di farmi male, di fare qualche danno. ed è stata una grande spinta a migliorarmi. Non so se è stata unaquestione di testa o di scarpe, ma con le cumulus 11 ai piedi ho superato tutti i miei (modesti) limiti!
e dopo il PB sulla mezza sento finalmente di essermi meritata questo titolo!
Grazie a Giorgio e grazie a tutti voi!
Brava Sara!
Ti meriti il titolo di "Runner del mese" anche soltanto per il tuo bel racconto!
sono felice per te sara, il fiuto eheheh ricordi? bel racconto bravi tutti bravo giorgio
Sara... scoprirti sul forum e scoprirti qui è un vero piacere... continua così!!!! I miei più vivi complimenti...
complimenti sara, intanto ti dico che le foto sono veramente divertenti, poi ti leggo con calma ;-)
Very compliments . . . . . .
Bel racconto .
Grandissima Sara, non ho parole!!!
complimenti sara
Racconto degno di un libro, mi hai fatto vivere le tue emozioni!!
Grande Sara, è questo lo spirito giusto della corsa: fatica e tante emozioni!!!
forte forte forte!!!!
GRANDE SARAAAAA!!!
You're simply the best!!! ^_^