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Il blog di Fulvio Massini

FULVIO MASSINI - Training Consultant. Intorno ai 16 anni mi accorsi di avere il "morbo della corsa", nel senso che iniziai a correre. Dopo aver ricoperto innumerevoli incarichi come tecnico e aver corso diverse maratone, finalmente lavoro a tempo pieno con i podisti, e con tutti coloro che desiderano conoscere i benefici di una razionale ed individualizzata pratica sportiva. "Correre per star bene" è il mio motto.

Martedì 14 Aprile 2009

UNA MARATONA IN MODO SEMPLICE - 2° parte

I 42,195 richiedono rispetto! Pensare di partecipare ad una gara di 42,195 km dedicando soltanto una minima parte in un giorno alla settimana all’allenamento è scorretto, sbagliato e può essere dannoso. Non voglio impaurire nessuno, ma correre di settimana in settimana, magari di domenica in domenica e fare vita sedentaria gli altri giorni è tutt’altro che utile. So benissimo che c’è chi lo fa, ma significa che sia giusto. La preparazione per una maratona deve servire anche e soprattutto per imparare una forma di educazione alla pratica dell’attività fisica che non può trascendere, appunto, dai principi della regolarità e della continuità. Chi non può correre più di una volta alla settimana dovrebbe avere il coraggio e l’onestà di rinunciare a correre al maratona, limitarsi a fare la sua corsetta e stop. E’ vero ci sono podisti che arrivano al traguardo anche allenandosi un solo giorno alla settimana, ma con tanta fatica e rischiando spesso l’infortunio. Chi proprio non riesce a correre tre volte alla settimana dovrebbe in tutti modi organizzarsi per eseguire almeno due allenamenti di corsa alla settimana ed uno con uno sport alternativo durante gli altri giorni. Potrebbe, ad esempio, essere usata la ciclette, la macchina ellittica, la bicicletta, il nuoto, lo sci di fondo. Negli esempi troverete indicate queste attività con il simbolo MA ( mezzo alternativo) Nella peggiore delle ipotesi, proprio per i superimpegnati, potrà sempre essere usato l’elettrostimolatore. Il problema dell’allenamento eccessivamente saltuario è collegato con la perdita di forza ed in particolare di resistenza alla forza oltre alla perdita di potenza aerobica. In sintesi che di allena troppo poco avrà i muscoli un po’ mosci e pur riuscendo a correre per lunghi tratti andrà sempre piu’ piano. La prestazione quindi non potrà migliorare, mentre aumenterà la possibilità di avere infortuni. Eccovi ora alcuni esempi di scansione minima di allenamenti durante la settimana:


Chi ha la possibilità potrà sostituire il lavoro con l’elettrostimolatore con un allenamento in palestra eseguibile magari attraverso un circuit training.




Continua

 

2 commenti

Caro Corrado l'elettrostimolatore può essere un supporto al dimagrimento. Il suo uso deve essere inserito in un programma che preveda una adeguata programma nutrizionale ed una adeguata programma di attività fisica. I programmi indicati sul prodotto possono essere delle indicazioni e non possono essere validi per tutti. Buon dimagrimento

CorriCorrado ha detto...

Ciao Fulvio, ma l'elettrostimolatore, venduto come mezzo anche per dimagrire può davvero essere utile? Il suo utilizzo deve essere sempre fatto sotto consiglio e settaggio di personale esperto o ci si può fidare dei programmi precaricati?
Grazie

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