Lunedì 06 Aprile 2009
La Top Impact Line
Ero lì, seduto sulla panca dello spogliatoio, che cercavo di dimenticare le “ferite” della gara della settimana prima e con i capi della Top Impact Line nel borsone per provarli nella versione definitiva.
Non tutte le sere sono uguali, ma se poi penso che il momento più difficile è allacciarsi le scarpe, non mi restava che indossare il completino nuovo fiammante e partire, insieme ad Alessandro e Marco, spesso compagni di allenamento, per verificare in prima persona se tutto il lavoro di progettazione della TIL era diventato una bella realtà.
Fortunatamente abbiamo preso una serata quasi primaverile e il fatto di indossare uno sprinter e una canotta non è stato così traumatico dopo tutta la neve di quest’ inverno… ma non fidandomi completamente del sole pomeridiano ho indossato anche il Jacket.

Le prime impressioni sullo sprinter sono state immediatamente favorevoli.
Indossandolo mi era parso un tantino stretto, ma con il passare dei minuti la sensazione di costrizione diventa un piacevole avvolgimento dei muscoli della gamba. La sensazione più evidente è che i movimenti sono assecondati dalle diverse densità elasticizzate che si adattano perfettamente ai movimenti della corsa. In particolare la conformazione dell’area pelvica (Tecnologia CoreBalance) sostiene l’area del bacino e permette di mantenere più facilmente la postura e, se è evidente dopo poche centinaia di metri, posso piacevolmente immaginare i benefici su distanze sino alla maratona.

La singlet è aderente e avvolgente ed ha i tagli nei punti di maggior movimento perfettamente rifiniti per ridurre fastidiose frizioni della pelle. Anche la singlet (Tecnologia Inner Muscle) permette un controllo della postura all’altezza delle spalle. Queste sono aiutate dal tessuto con la struttura elasticizzata in maniera controllata e a densità differenziata a non chiudersi verso il torace arrivando a migliorare persino la respirazione.
Vi invito ad andare navigare direttamente sul sito della Top Impact Line, dove è raccontato nello specifico ogni tecnologia (www.asics.it/topimpactline/#/technology ) e che personalmente trovo anche molto accattivante.

Infine il jacket, che appena la temperatura è scesa, ha azzerato quella spiacevole sensazione di aria fredda su spalle e braccia, è quindi ideale nelle serate di metà stagione dove una canottiera è troppo leggera e un tight troppo pesante; e poi lasciatemi dire una cosa che stupirebbe persino la mia compagna, il jacket bianco è veramente bello e persino elegante. I tagli appositamente studiati sono ergonomici e si adattano perfettamente ai movimenti del podista (Tecnologia Pro-fit)
E Alessandro e Marco…. un po’ di sana invidia c’era… che mi hanno fatto pagare tirando fuori un allenamento di alto livello… meno male che anche loro indossavano le nostre scarpe….



2 commenti
x Michela....
in silenzio e quasi di nascosto...(scherzo) ma
ci stiamo lavorando.
Ciao Giorgio
ciao e buona pasqua....
ma per le donne? non fate mai nulla?