Mercoledì 24 Dicembre 2008
CORRERE DI NOTTE
Come si fa a correre di notte?Uno dei tanti podisti che ho incontrato durante i giorni dell’expo alla maratona di Firenze mi ha chiesto:“ma come si fa a correre di notte?”. La domanda mi ha colpito ed allora ho deciso di darvi qualche semplice e breve consiglio con la speranza di potervi essere utile. Il problema riguarda sia chi è costretto ad allenarsi dopo il lavoro, quindi dalle 17/18 in poi, ma anche chi deve uscire a correre la mattina presto, quando le luci dell’alba non illuminano ancora le strade. Molti podisti, soprattutto chi vive nelle grandi città, sta “dribblando” il problema allenandosi sul tapis roulant e quindi al chiuso. Chi invece vuole correre all’aperto deve affrontare situazioni decisamente più complesse.
La scelta del percorso.
Dovrebbe, prima di tutto, essere il meno trafficato possibile per evitare che i polmoni facciano “il pieno” di gas di scarico delle auto: pare proprio non siano molto salutari… Inoltre, se possibile, il percorso dovrebbe essere vicino ad una palestra, ad un campo sportivo, a casa, ad un hotel o comunque ad un posto dove sia possibile cambiarsi e fare una doccia appena terminato l’allenamento. L’auto rimane comunque il rimedio di fortuna che permette di avere uno spazio, seppur piccolo ed angusto, per togliersi gli abiti bagnati di sudore e metterseli asciutti. Inoltre il percorso dovrebbe essere, almeno per la maggior parte, illuminato. Meglio optare per un percorso breve da ripetere diverse volte e non rischiare di andare a correre su tratti bui dove, non essendo buona la visibilità, si rischia di incorrere in qualche distorsione. Il tracciato dovrebbe avere il fondo in asfalto regolare per poter controllare l’appoggio. In genere i podisti nel week-end si allenano con la luce e quindi possono anche correre su saliscendi, il percorso da scegliere per correre di notte potrà quindi essere pianeggiante.
Farsi riconoscere.
Un accorgimento fondamentale da adottare è quello di calzare scarpe o abbigliamento con qualcosa di rifrangente in modo da essere ben visibili agli automobilisti. Dovranno essere scelti colori molto luminosi come ad esempio l’arancione, meglio se arricchito con strisce color argento fosforescenti. L’accorgimento vale sia per le giacche e le maglie, ma anche per pantaloncini o calzamaglie. Meglio rischiare di essere poco eleganti, ma ben visibili, anche se oggi esistono dei capi di abbigliamento dove visibilità ed eleganza si fondono perfettamente.
Il riscaldamento.
Di notte più che mai, a causa del freddo e dell’umidità, è preferibile non partire subito forte, ma iniziare l’allenamento camminando per 2’-3’ progressivamente più veloce, poi iniziare a correre lentamente per una decina di minuti. Tutto questo prima di iniziare l’allenamento vero e proprio.
Il defaticamento.
Al termine dell’allenamento previsto è meglio fare 3-5’ di corsa molto blanda e poi camminare per 2-3’ fino a tornare alla normalità. Evitate di fare lo stretching al termine dell’allenamento, ma fatelo al caldo dopo esservi cambiati e aver fatto la doccia.
Vestirsi .
Per chi corre di notte, soprattutto in inverno, è meglio che non rischiare di prendere freddo ed umidità, quindi è consigliabile calzamaglia lunga, intimo, maglia tecnica, giacca in materiale traspirante e guanti. Il cappello lo consiglierei come optional solo per chi è abituato. I guanti serviranno specialmente nella parte iniziale dell’allenamento. La giacca potrà essere tolta e legata in vita se la temperatura dovesse essere mite oppure prima di fare allenamenti intensi come medi o prove ripetute. Un accorgimento da usare quando fa molto freddo è quello di correre i primi km con la cerniera del giubbino tirata su, in modo che la parte più alta della giacca sia davanti alla bocca. Questo semplice accorgimento permette di non fare entrare nei bronchi immediatamente l’aria fredda, evitando quindi il primo impatto che talvolta può essere fastidioso.
I tipi di allenamento.
Seguendo gli accorgimenti prima descritti ogni tipo di allenamento potrà essere eseguito tranquillamente. Chi si allena la mattina sappia che le prestazioni cronometriche potranno non essere ottimali a causa dei ritmi più lenti che hanno tutte le reazioni organiche di prima mattina. Il problema non esiste del pomeriggio e in serata.
Buon divertimento.
Nell’occasione auguro a tutti voi un Buon Natale ed un 2009 ricco di successi nella vita e nello sport.









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15 commenti
Cario Bruno si' la tua settimana di scarico, mi sembra bene eseguita, aggiungerei solo 1 o 2 x 1 km alle prove ripetute, tre mi sembrano davvero pochine. Salutoni Fulvio
ho scritto due volte il mercoledi' invece era venerdi 6 km di lento + 4-5 allunghi.
ciao
caro fulvio a proposito dello scarico.
io eseguo 70 km di allenamento settimanale diviso tra fondo lento rip lunghe e corte medio ecc.ecc.
la mia sett di scarico la eseguo cosi
lunedi 6 k f lento merc 3 k f lento + 3 x 1 km all vr mercoledi 6 km f lento + 4-5 alunghi e domenica test.
ti scrivo x sapere e e' circa ben eseguita la settimana di scarico omi puoi consigliare qualche suggerimento in merito.
grazie
Caro Bruno ti cosiglio le bustine da sciogliere in acqua sono piu' facilmente assorbibili almeno nelle maggior parte dei casi.
Buon divertimento
Caro Bruno, si' è molto probabile che tu abbia affrontato il test un po' carico di lavoro. Ok concordo con te nel riprovare il test fra una decina di giorni. nel frattempo non fare pero' solo scarico altreimenti rischi di perdere troppo. Buon divertimento
sempre bruno che prosegue,nei periodi di molto carico reintegro anche con gli aminoacidi,che utilizzo in buste da sciogliere in acqua.
al fine di metabolizzarli meglio e x il nostro organismo e' meglio assumerli in buste da scioglerle oppure in pastiglie.
grazie.
allacciandomi a quando detto sopra x il test effettuato la differenza dei venti secondi e' sul totale.
prova di 12 km gennaio 48.00 -
prova di 12 km del 6 febbraio 48.20
grazie
sig massini e' sempre bruno che scrive. il quesito e' questo
una volta al mese dopo lo scarico effettuo il test gara di 12 km x aggiustare il valori dl f l fm e vr.questo mese x la prima volta alla fine dei 12 ho' impiegato 20 secondi in piu'. ho la vr di 4 a km.a mio parere non ho' smaltito e scaricato bene le 3 sett di carico e ci sono arrivato un po' stanco. qui il suo parere,io pensavo la pross sett di scaricare e ripetere il test a distanza di 9 giorni pero' att suo parere.grazie
Caro Emanuele dovresti mangiare prima di tutto 90-120' prima della gara. In lena genale dovresti mangiare pane integrale abbrostolito con miela o marmellata + pane integrale abbrostolito con ricotta o crudo o bresaola. Come bevanda ti consiglio di evitare il caffe' latte o il cappuccino optando per il te'. l'alimentazione pero' è molto delicata e non può trascuarare anche i tuoi gusti. se dovrai correre la maratona meglio mangiare 2:30- 3:00 ore prima della gara e poi una barretta 60' prima
caro bruno il crampo del diaframma puo' essere causato: da allenamenti troppo intensi con conseguente iperproduzione di lattato che l'organismo non è abituato a metabilizzare. Anche una postura errata ovvero con le spalle in avanti può causare il crampo del diaframma.. Per evitarlo ti consiglio di procedere con gradualità nell'aumentare l'intensità dei tuoi allenamenti concendoti soprattutto recuperi non troppo brevi. Ti consiglio inoltre di allenare il diaframma con la resp. addominale
Caro Bruno, esatto, hai capito perfettamente, 4'40" al km sono il lento per chi deve correre sotto i 4'00" al km mentre 4'20" per chi deve correre sotto i 3'00": Buon divertimento. Fulvio
cosa mangio prima della gara
si massini che cosa puo' provocare un cosi detto crampo del diaframma la ringrazio in anticipo x la risposta
sig massini in un suo precedente articolo su runners che era
correre a 6 5 4 3 al km.
in riferimento a 4 e 3 vedo ricorrere x esempio 14 km a 4.40 oppure 14 a 4.20 nella tab x correre sotto i 3. questi 2 parametri sono da considerare come rtm lenti,cosi miso' regolare x la tab da sciegliere.grazie bruno
Giusto Stefano lo aggiungo subito. Cordiale saluto . Fulvio
Aggiungerei ai consigli l'uso di una pila frontale, ne esistono di leggerissime.