Il blog di Giorgio Garello

Giorgio Garello - nato a Milano nel 1965, atleta tesserato FIDAL che pratica l'Ultramaratona, gare di corsa a piedi con distanze superiori ai km.42, 195. E' istruttore di FIT WALKING e di NORDIC WALKING; Negli anni ha sviluppato una grandissima esperienza nelle calzature e nell'abbigliamento da running, grazie anche ai test negli allenamenti giornalieri e allo studio di prodotto.

Mercoledì 12 Novembre 2008

La GEL NIMBUS 10 - Com'è, come và ...

Come tutti quelli che corrono anch’io ho spesso qualche problema muscolare o articolare che nasce dalla gran voglia che ho sempre di allenarmi che però si scontra con gli acciacchi del tempo che passa.
E in quest’ ottica legata alla ricerca della massima protezione possibile, ho deciso di testare per un periodo abbastanza significativo la Gel NIMBUS 10, e ho anche fatto quello che non bisogna mai fare: ho aperto la scatola e dopo aver preso confidenza con la nuova allacciatura asimmetrica, le ho calzate e sono partito a correre. Se test doveva essere, test è stato in tutto.
Quella prima uscita è durata circa 14 km e la prima impressione è stata di estrema comodità e morbidezza nella calzata e nelle fasi di impatto col terreno. Effettivamente per il mio peso (62 kg) la capacità di ammortizzare gli impatti risulta sovradimensionata ma questo è sicuramente un enorme vantaggio per tutti quelli che superano e anche di parecchio i 75 / 80 kg. Infatti la quantità di GEL posizionato nella zona del tallone è stata aumentata rispetto alle serie precedenti ottenendo un significativo miglioramento della fase di compressione e ritorno del GEL in abbinamento alla confermata intersuola in SOLYTE.
Questo vale anche per l’ammortizzazione nella zona anteriore della scarpa dove il TWIST GEL a forma di V attraversa l’intersuola da un lato all’altro partendo dalla zona del metatarso. Questi elementi abbinati allo spessore dell’intersuola rendono la risposta della NIMBUS in fase di spinta morbida e meno reattiva di altri nostri modelli ma è appunto destinata ad atleti pesanti e non velocissimi o per distanze rilevanti. Durante la corsa e durante la rullata del piede il passaggio dall’appoggio posteriore alla fase di spinta risulta gestito dall’elemento ponte (che noi chiamiamo TRUSSTIC) che conferisce una buona stabilità alla scarpa guidando il piede ad un movimento molto naturale. Questo particolare è strettamente legato all’ I.G.S. (Impact Guidance Sistem) che è la particolare filosofia di disegno e costruzione delle scarpe tecniche di ASICS che segue il piede del podista affinché si possa trarre il maggior beneficio possibile e in maniera naturale dal movimento del piede stesso.
Ed effettivamente la mia personale impressione è che il movimento che effettuavo correndo, non fosse assolutamente veicolato da una struttura pesante o indeformabile, ma piuttosto risultava avvolto in un “elemento naturale” che conferisce anche un elevato comfort durante l’uso anche prolungato nel tempo.
Altro particolare che aumenta la possibilità di “piegare” in maniera controllata la NIMBUS 10 in fase di spinta sono gli inserti in BIOMORPHIC FIT posizionati nelle aree di maggior deformazione della tomaia. Il materiale che li compone ha un elasticità tale da non comprimere assolutamente il piede durante le varie fasi della corsa.
La parte posteriore della scarpa nella porzione interna dove si posiziona il tallone, è conformata in modo da avvolgere la zona del tallone in modo personalizzato. Questo è dovuto allo speciale materiale dell’ imbottitura, a più strati e a densità differenziata, che si adatta perfettamente alla forma del calcagno e che in ASICS definiamo come P.H.F. (Personal Heel Fit).
Voglio poi sottolineare un elemento importante sulla NIMBUS 10 per quei podisti di peso elevato, dove rispetto alle serie precedenti, l’intersuola nella porzione anteriore esterna è stata rivista e dimensionata in modo da sostenere meglio il piede anche quando questo tende a lavorare troppo sull’esterno in eccesso di supinazione. Questo elemento abbinato al nuovo posizionamento di inserti nella tomaia e con l’allacciatura asimmetrica fasciano il piede in maniera ottimale tenendolo in asse rispetto alla scarpa.
La mia prova è durata circa 350 km. con allenamenti lunghi sino alle 2h30’ su asfalto, senza che la scarpa subisse deformazioni di alcun tipo, e soprattutto nelle varie condizioni d’uso il piede al termine era sempre sufficientemente asciutto.
Il controllo della suola evidenzia un’ usura normale per il kilometraggio percorso, ma il consumo della suola ha alcune variabili che possono influenzarne la durata, e sono il peso dell’ utilizzatore, il tipo di appoggio del piede, eventuali caratteristiche personali, ecc. ecc.
Credo che la NIMBUS 10 possa trovare, come per le sue precedenti versioni, un crescente numero di estimatori… buona corsa a tutti.

Categoria: Neutra / Massima Ammortizzazione
Peso di riferimento: nell’Uomo gr.354/9US e nella Donna gr.293/7US
http://www.asics.it/web/show

10 commenti

GIOVANNI ha detto...

ho comprato da poco le nimbus10.calzata ottima, però correndo 2 volte 50' mi sono procurato un callo al mellino del piede sx.sono esterefatto!!!. forse dovevo prima camminare un po' per sistemare la scarpa?

Giorgio ha detto...

Mirco,parlare della corsa è sempre bello,quindi il tempo salta sempre fuori.Ora la scarpa per te potrebbe essere la GEL NIMBUS o la GEL CUMULUS.La Cumulus è quella che consiglio per le persone sino ai 75 kg,quindi tu ci sei dentro.Puoi invece scegliere la Nimbus se preferisci proteggerti maggiormente;il fastidio al tibiale invece può dipendere dal tipo di corsa che hai e sopratutto dal movimento che il piede fa compiere al tibiale che non è ancora ben allenato,col tempo dovrebbe passare.Ciao

Mirco ha detto...

Caro Giorgio, hai tempo per un neofita? Corro da 3 mesi senza ambizioni ma solo x tenermi in movimento. Ho infatti 55 anni e non riesco neppure ad essere troppo regolare.Corro il km in ca 7 min medi. Al max mi faccio 60/70 minuti (1 o 2 volte)nel week end e 40 a metà settimana. Peso 70 kg per 1,65h. Non mi pare di avere posture particolari. L'unico fastidio che saltuarimente provo dopo ca 15 min è alla tibia ant sx Poi se ne va.
X le scarpe non so che scegliere. Consigli? Grazie tante Mir

Giorgio ha detto...

x Maurizio: è utile indossare le scarpe almeno per 2/3 volte e per 3/4 ore consecutive durante il giorno, prima di usarle per correre, così per "fare" la scarpa (come si usa dire nell'ambiente). Poi perchè la scarpa sia ben conformata sul piede e per apprezzare al meglio le sue caratteristiche, al di là delle sensazioni personali, sono sufficienti dai 40 ai 60 km di uso correndo...
Ciao e buone corse

Giorgio ha detto...

x Remo:è buona regola curare con attenzione le infiammazioni (riposo, ghiaccio, laser, ecc.)sopratutto se in posizioni così delicate.Per la scarpa,con le indicazioni che mi dai, posso affermare che la GEL KAYANO è il modello più indicato perchè strutturata per il tuo peso e per il tuo appoggio. Ciao

Maurizio ha detto...

Ho appena comprato le nimbus 10, quanti KM ci vogliono (scarpa/adattamento) per portare la scarpa al TOP?

remo ha detto...

Buona serata Giorgio, per un pronatore di 83 kg con infiammazione al tendine di achille quale scarpa asic consigli. La Nimbus rappresenta un buon correttivo per la mia tipologia di corsa?

Giorgio ha detto...

Ciao Corrado,è un piacere aver ricevuto il tuo messaggio.Per la scarpa la nuova Nimbus10 migliora le prestazioni di ammortizzazione della 9,ed è sicuramente da provare,mentre come alternativa, un poco più leggera ma ottimamente ammortizzata ti suggerisco la GEL CUMULUS 10 Woman,modello che dà grandi soddisfazioni a chi la usa anche su distanze più lunghe della mezza maratona.

Corrado ha detto...

Caro Giorgio, ecco la domanda per mia moglie: alta 162 cm per 55 Kg; corre per 10-15 Km a 5'30"-6'00"/Km spesso su sterrato, con ambizioni di mezza maratona; calza scarpe neutre, ma per problemi di ginocchia delicate ha bisogno di buona ammortizzazione anche anteriore; attualmente usa le Nimbus9, ma vorrebbe qualcosa di diverso come seconda calzatura; cosa le puoi consigliare? Grazie!
Corrado

Corrado ha detto...

Caro Giorgio, a giudicare dalla tua foto, penso di averti conosciuto allo stand ASICS a maggio a Trieste, dove ti ho subissato di domande su GT2130, Cumulus e Nimbus (la mia foto è sul mio profilo). Se eri tu, vorrei ringraziarti per la disponibilità e gli ottimi consigli che sto sfruttando con soddisfazione. E' bello e contagioso trovare persone che riescono a comunicare entusiasmo e passione come te. Rinvio ad un altro messaggio le domande per le scarpe di mia moglie. Saluti
Corrado

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