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Il blog di Fulvio Massini

FULVIO MASSINI - Training Consultant. Intorno ai 16 anni mi accorsi di avere il "morbo della corsa", nel senso che iniziai a correre. Dopo aver ricoperto innumerevoli incarichi come tecnico e aver corso diverse maratone, finalmente lavoro a tempo pieno con i podisti, e con tutti coloro che desiderano conoscere i benefici di una razionale ed individualizzata pratica sportiva. "Correre per star bene" è il mio motto.

Martedì 11 Novembre 2008

LA MARATONA DI NEW YORK 2008: emozioni

Sono tanti anni che vado ad assistere alla maratona di New York e nel 2000, insieme al mio amico Riccardo Fogli, l’ho anche corsa. Quando sono lontano da New York mi domando spesso come mai tutti vogliono andare in questa città - unica, pazza, particolare - a correre la maratona. Lo capisco quando dall’aereo che sta atterrando intravedo i grattaceli e le prime luci di Mahattan. New york è New York, è la città che non dorme mai, la città che corre, dove trovi sempre tutto e dappertutto a tutte le ore. New york è Central park: questo incredibile rettangolo di verde, di pace e di tranquillità dove puoi trovare i laghetti, le papere, gli scoiattoli e soprattutto tanta, tanta gente che corre o che va in bici.
Essere lì anche quest’anno è stata una emozione che inizia da subito e mi abbandona solo dopo qualche giorno, quando la vita di tutti i giorni riprende il sopravvento. Emozione è rispondere alle domande di coloro che solo lì per correre la prima maratona della loro vita o la loro prima maratona di New York. Cosa devo mangiare? Quali integratori devo prendere? A che ora devo mangiare? Come mi devo vestire? Farà freddo ? Ci sono i bagni? Come faccio a correre insieme al mio amico o a mio marito o a mia moglie? Le salite sono dure? Dove vado a mangiare la pasta? Queste sono alcune delle domande ricorrenti che mi vengono fatte in modo sistematico ogni anno. Molti mi chiedono se mi sono stancato di rispondere, la risposta è: no. Per me è un piacere dare indicazioni a coloro che stanno per scrivere una pagina importante della loro vita podistica e non solo.
Emozione è essere in zona partenza quando giro per l’immensa area che accoglie i podisti per fargli fare un po’ di riscaldamento o scattargli qualche foto. Li trovo infreddoliti,coperti alla meglio, felici di essere finalmente pronti per partire. Un complesso di infreddoliti musicisti spara “musica blues” a tutto volume: la maratona di New york è anche questo... Eccoci alla partenza: sotto l’arco arrivano 5 bambini di 5 razze diverse, un cantante intona l’inno americano, quando finisce arrivano le 5 atlete più forti. Ogni bambino alza la mano e presenta una top runner: c’è anche la grande Paula Radcliffe . Partono le ragazze, ma lo spettacolo continua. Ci avviciniamo alle 9:40: c’è il sole e fa freddo. Si ripete la stessa cerimonia per gli uomini.
Il cantante, l’inno, i bambini che presentano i top , c’è Gomes Dos Santos. Colpo di cannone ed ecco che parte la prima onda, le note musicali sono quelle di “New york, New York”, la grida di gioia sono dei podisti arrivati da tutto il mondo al Ponte dedicato a Giovanni da Terrazzano.
Il brivido che mi attraversa da capo ai piedi è lo stesso di tutti gli anni. Impiegano 6 minuti a passare sotto l’arco di partenza e sarà così anche per le altre due ondate che partiranno rispettivamente dopo 20 e 40 minuti. Poi nei quartieri sarà ancora musica, fatica, divertimento: emozione.
La medaglia che tutti portano al collo, anche per i giorni successivi, è un cimelio troppo prezioso, troppo importante per chi ha corso 42.194 km nella Big Apple.
Per capire ancora meglio questa maratona vi invito a leggere questi numeri: 38.356 partiti, dei quali 25.354 uomini e 13.002 donne; arrivati 37.899 dei quali 25.092 uomini e 12.897 donne. I dati dimostrano come sia davvero difficile ritirarsi in questo scenario variopinto, eccezionale, stupendo.
Per capire ancora meglio come debba essere interpretata questa gara vi invito a leggere i tempi di passaggio alla mezza maratona ed il tempo finale del vincitore della gara femminile e di quello della gara maschile.
Gomes dos Santos è passato alla mezza in 1:06’06” con proiezione finale in 2:12’12’’ ed ha terminato in 2:08’43”.
Paula Radcliffe è passata alla mezza in 1:13’23” con proiezione finale 2:26’46” ed ha terminato in 2:23’56’’.
I vincitori sono partiti quindi relativamente lenti per poi correre la seconda parte della gara piu’ veloce della prima.
Questo è il modo di interpretare la piu’ affascinante della maratone del mondo (dopo quella di Firenze s’intende…).

6 commenti

Fabio scusami oltre al buon natale ti auguro un 2009 ricco di successi nella vita e nello sport.

Ciao Francesco, grazie per l'interessamento, quest'anno non è prevista la mia presenza in puglia. Sul mio sito troverai il calendario di tutti mieii Training Camp e Trainingo Camp. Ti auguro un Buon Natale ed un 2009 ricco di successi nella vita e nello sport

Ciao Fabio, si' che puoi ricominciara a correre. devi pero' mettere del ghiaccio a fine di ogni allenamento. Per sicurezza avresti dovuro farti fare una ecografia per scongiurare eventuali problemi di striramento o strappo. Buona maratona e Buon Natale

Fabio ha detto...

Ciao mi chiamo Fabio. Da circa un anno mi sono appassionato alla corsa,ma non ho ancora partecipato a nessuna gara. Quest'estate ho avuto dei fastidi all'inguine ,vicino all'inserzione della coscia sinistra..Sono stato fermo per circa 2 mesi,ho fatto sport alternativi.
Adesso il problema sembra non esserci più..anche se a volte mentre corro sento un leggero fastidio.!Secondo te posso riprendere ad allenarmi, vorrei partecipare ad una mezza nel mese di Febbraio...!!
Grazie mille
Fabio

francesco ha detto...

ciao Fulvio, mi chiamo Francesco e sono un ( m 50) mi farebbe piacere partecipare alle tue lezioni il mio problema è che io sono libero solo la dom. lunedi.
Vorrei sapere se hai in programma delle date in Puglia esattamente in pravi ncia di Brindisi. Certo di una tua risposta ti saluto cordialmente...

Marcolino ha detto...

Davvero splendido, grazie!
Non so se vivrò mai una cosa del genere, ma questi "racconti" mi emozionano sempre un sacco (ho sentito anche Laura Fogli che ne parlava in tv...)!!!

Colgo l'occasione per porti nuovamente una domanda che mi assilla in questi giorni: fino a quanto tempo dall'assunzione i carboidrati in eccesso possono essere bruciati in un allenamento massimale (dove si consumano preferibilmente i carbo, giusto?) senza trasformarsi in grassi?
Grazie ancora!!!

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