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Il blog di Giorgio Garello

Giorgio Garello - nato a Milano nel 1965, atleta tesserato FIDAL che pratica l'Ultramaratona, gare di corsa a piedi con distanze superiori ai km.42, 195. E' istruttore di FIT WALKING e di NORDIC WALKING; Negli anni ha sviluppato una grandissima esperienza nelle calzature e nell'abbigliamento da running, grazie anche ai test negli allenamenti giornalieri e allo studio di prodotto.

Martedì 28 Ottobre 2008

Ogni quanto occorre cambiare le scarpe da running?

Ho un paio di Gel Kayano con le quali ho corso circa 1100 Km. Non sembrano troppo usurate... Ecco una delle domande più frequenti che mi hanno rivolto negli stand della Maratona di Venezia, e allora proviamo a capirne un po' di più.Una scarpa assorbe una quantità incredibile di sollecitazioni, e normalmente il potere ammortizzante, di sostegno, di una calzatura diminuisce con l'uso, e si usa dire che la scarpa si scarica. Ed è proprio così. Ad esempio, ad un podista con una buona rullata e senza difetti di appoggio le scarpe si consumeranno in maniera quasi uguale e se poi il nostro podista è anche abbastanza leggero il consumo della suola potrà essere poco visibile. Nonostante ciò l'intersuola, col tempo, perde parte delle sue caratteristiche di Assorbimento e di rilascio (perde di elasticità). Al contrario se il nostro podista è una persona pesante, il consumo della suola sarà molto più evidente ed anche l'intersuola si scaricherà prima.Ora alla luce di quanto detto, i materiali dell'intersuola, della suola, dei sistemi ammortizzanti posti in punti strategici delle scarpe, hanno una vita media che si usa quantificare in ore d'utilizzo o in km percorsi. Tradizionalmente si considera che una scarpa mantiene le sue caratteristiche migliori sino a 800 - 1000 km percorsi. Questi valori possono diminuire anche di molto se gli appoggi del nostro ipotetico podista non sono dei migliori, per esempio un eccesso di supinazione comporterà un consumo nella parte mediale esterna della calzatura compromettendo la stabilità della scarpa quindi diviene conveniente anticipare il cambio della scarpa.
Ecco perchè molti podisti usano avere almeno 2 paia di scarpe, con il secondo paio acquistato a metà della "vita" del primo così da averne almeno un paio pronte all'uso in qualsiasi momento, sia per delle gare lunghe che per degli allenamenti in cui "non si deve sbagliare" la scarpa.

23 commenti

Giorgio ha detto...

x massimo:sono neutre con pochi grammi di differenza (circa 10) ammortizzazione posteriore, stabilità,sostegno mediale e calzata con differenze minime.La Cumulus è più soffice nell'anteriore con VisibleGel che"attraversa"la suola.La Landreth ha Gel di tipo diverso nell'anteriore e limitato all'area metatarsale, risulta più reattiva e secca in fase di spinta. La reattività della Landreth(quella poco più leggera)è da prediligere in gara piuttosto che in allenamento per persone sino ai 75 kg

massimo ha detto...

Ciao Giorgio e grazie per la tua risposta !
Continuerò allora ancora con le Landreth.
Ultima domanda : che differenze ha la Landreth con la Cumulus ??
Ciao e grazie

Giorgio ha detto...

x Massimo:urka che domanda!Squadra che vince non si cambia si usa dire nel calcio,e in questo caso mi sento di confermare l'ottima qualità della Gel Landreth4,mentre non sono io quello più indicato per consigliare un prodotto di un altro brand.Posso invece confermare che in riferimento alle tue caratteristiche la Gel Landreth4 è sicuramente ottimale sia per i tuoi ritmi che per il tuo peso;infine per pista o brevi gare su strada la Speedstar3 se hai appoggio neutro è più indicata

massimo ha detto...

Ciao Giorgio io uso Asics Gel Landreth ormai da 4 anni e mi trovo benissimo.
Sarei curioso di provare le Adidas Supernova 7.
Secondo te mi potrei trovare male ??
Sono alto 1,73 per 58 Kg e i miei tempi sono 1h38 in mezza e 3h45' in maratona.
Ultima domanda : le speedstar potrebbero essere buone per me in pista rispetto alle DS Trainer ??
Ciao e grazie.

Giorgio ha detto...

x Giuliano:le taglie delle scarpe da running tra i vari marchi non è detto che corrispondano.Se si fà riferimento alla misura EU questa non viene riportata nelle misure US-UK allo stesso modo. E' importante conoscere quanto sono lunghi i nostri piedi in cm.per avere un raffronto più reale. Poi per quello che chiedi a partità di taglia US (10- cm.28) c'è una differenza nella calzata e la nostra NIMBUS risulta effettivamente più strettina e corta.

giuliano ha detto...

Gentile Giorgio, mi chiamo Giuliano, ho 47 anni, 1,80 x 82 kg., ho ripreso a correre da ca. 1 anno e mezzo; recente mezza di Cremona a 6'15" al km, supinatore. Un consiglio, ho iniziato con le Cumulus con le quali mi sono trovato ottimamente (misura 28 cm.), da Gennaio scorso sono passato alle Mizuno Creation con le quali ho corso tutta la stagione sino ad oggi. Volendo ritornare alle asics ho provato le nimbus, impressione strana, + strette all'avampiede e + corte x me???? E' possibile questo?

Giorgio ha detto...

ragazzi, sto ultimando una prova di durata proprio della Gel NIMBUS 10. Avrò modo anche di rispondere a quesiti su unghie nere e allacciature....

paolo ha detto...

Gentile Giorgio. Avrei bisogno di qualche info sulle Nimbus 10. Sono un supinatore e in vari siti vengono indicate adatte al mio problema. So che le A.3 dovrebbero andare bene ma tutte quelle che ho usato in genere si "sfondano", dopo pochi km, sulla parte esterna della tomaia mentre il consumo del battistrada è abbastanza regolare. Sono alto 1.80 per 80 kg e corro a 5 min/km la mezza. Eventualmente cosa consigli?
Grazie in anticipo

pod4passion ha detto...

Al forum si stava discutendo di vari temi te li posto a te visto che ne sai sicuramente di piu di noi
1)in inverno come proteggersi dal freddo?
2)come stringere i legacci x risparmiare le unghia?
3)se piove come mi vesto?
Grazie per la disponibilità

Giorgio ha detto...

x pod4passion.l problema alle unghie non si risolve con scarpe tanto più grandi,dipende oltre che da una naturale predisposizione,anche dal tipo di appoggio del piede durante la discesa.Le dita battendo sulla tomaia interna in maniera anomala rispetto alla corsa in piano generano una bolla sotto l'unghia che si riempe di siero che diventa nero seccando.Si può limitare il problema modificando l'allacciatura,facendo attenzione a non stringere troppo il collo del piede x non infiammare il tibiale

Giorgio ha detto...

x pod4passion: la precision è al limite di peso tra una A3 ed una A2. Visto il tuo peso una scarpa da 300 gr. risulta un po leggera a meno di non usarla solo per gare corte (al max 10 km) e veloci o allenamenti specifici.
La Cumulus risulta più ammortizzata sia nell'anteriore che nel posteriore. Le differenze di peso sono poi minime tra Landreth e Cumulus e la Landreth a sua volta è più reattiva e secca della Cumulus in fase di spinta.

pod4passion ha detto...

Domanda:
su saliscendi piuttosto impegnativi,purtroppo anche utilizzando scarpe con 1 numero in poi le dita dei piedi mi diventano nere,credo che il problema sia che non ho trovato un modello che abbia l'appoggio sul collo del piede,quale scarpa puo andare bene per la corsa su saliscendi fino ad una pendenza media dell 11%
grazie

pod4passion ha detto...

Per le distanze lunghe in gara utilizzo le kayano (eccezionali)
invece in allenamento uso le kinsei.
per le altre distanze (fino al massimo di 21km) utilizzo le precision,mi hai proposto le landreth,ma cosa ne dici delle cumulus che sono decisamente piu leggere?
Che differenza c'è tra precision e cumulus?
Tieni presente che io sono piuttosto pesante 81kg e che le scarpe normalmente non mi durano fino ad 800km.

Giorgio ha detto...

x sara
la Gel Cumulus dovrebbe essere, oggi, la scarpa più equilibrata per le tue esigenze sia in gara che in allenamento.
Una scarpa con maggiore ammortizzazione è la sorella maggiore ed è la Gel NIMBUS, mentre quella che potrebbe sostituire per te l'intermedia è la Gel Stratus. Quest'ultima però sarebbe da prendere in considerazione quando avrai un maggior allenamento

Giorgio ha detto...

x pop4passion
quella che come caratteristiche di reattività e ammortizzazione si avvicina di più è la Gel Landreth 4

pod4passion ha detto...

Io ho il piede piatto ma non sono pronatore,nelle distanze lunghe (2ore o piu)utilizzo le gel kayano (A4),nelle distanze corte invece ho scarpe piu reattive e leggere (mizuno precision)
Esiste un modello asics con delle qualita simili alle precision.
grazie

Sara ha detto...

Ti ringrazio per i consigli dati sul forum.
Il mio apoggio ed è normale (puoi vedere le foto sulla mia pagina personale asics), sono alta 177 cm, peso circa 67 kg e sono molto delicata di ginocchia (ho fatto già 3 interventi). Per questo motivo cerco una scarpa MOLTO ammortizzata. Ma QUALE?
Ho cominciato a correre da pochi mesi e non vado veloce, eventualmente potrei prendere anche una seconda scarpa (da gara, ma intermedia, leggera mi sembra troppo instabile per me).
Grazie

Giorgio ha detto...

La Gel CUMULUS è una calzatura molto ben equilibrata, e molto versatile. E' giunta infatti alla 10° edizione trovando sempre un maggior numero di estimatori. Neutra, sufficientemente leggera e reattiva, molto ben ammortizzata, segue il normale movimento del piede durante la corsa oltre ad avere un elevato confort nella calzata. E' la scarpa che uso anch' io ...

Giorgio ha detto...

Ciao Marco, per l'alimentazione è meglio chiedere al nostro specialista Fulvio Massini.
Per la scarpa, in alternativa alla più morbida STRATUS, puoi provare la gel LANDRETH che risulta più secca nella fase di spinta e più stabile pur rimanendo neutra. La nostra intermedia neutra, la SPEEDSTAR è un pò troppo leggera visto che corri regolarmente da soli 6 mesi. Più in là nel tempo potrà andare bene come scarpa da gara corta. Ciao

Marcolino ha detto...

La ringrazio per aver risposto così presto!
Scusi, ho dimenticato di dirle che sto usando delle Mizuno WavePrecision6 (da circa 500km) che so essere già al limite con le A2 (perché di 300 gr., ma non so quanto siano reattive).
Alla luce di quanto detto, mi consiglia sempre delle reattive più pesanti o altro? E cosa può dirmi invece delle Cumulus?
GRAZIE INFINITE!

PS Ho visto che siamo "vicini di casa": anche io sto in provincia di Cuneo!
PPS Lei si occupa anche di alimentazione?

Giorgio ha detto...

Ancora per Marco, in un terzo momento è poi sicuramente possibile avere 2 modelli di categoria diversa, ma con la valutazione che quello più leggero andrà usato per allenamenti specifici (leggi più brevi e veloci) o per le gare la cui distanza condizionerà almeno in parte la scelta della scarpa.
Ciao

Giorgio ha detto...

Ciao Marco, viaggi già a buoni ritmi, ma prima di passare ad una scarpa intermedia potresti valutare di rimanere su una A3 un po' più reattiva per dare la possibilità alla tua biomeccanica di corsa, ai tuoi tendini e muscoli di adattarsi ad impatti un po' secchi. Non so da quale scarpa arrivi ma la GEL STRATUS potrebbe essere quella indicata per il passaggio.
E' vero anche che non è leggerissima ma ha una reattività in fase di spinta ottima

Marcolino ha detto...

Gentile Giorgio,
mi chiamo Marco, ho 25 anni, 1,68 per 55 Kg e posso correre a 4'25''/km per 10-12 km (appoggio, credo, leggermente supinatore).
Corro "seriamente" da 6 mesi e, desiderando migliorarmi, stavo pensando di cambiare "classe" di scarpa (da A3 ad A2).
Ritiene che possa essere già "pronto" per alleggerire la scarpa?
Le Gel-SpeedStar potrebbero essere adatte a me? Altri consigli?
Il secondo paio di scarpe a cui lei faceva riferimento può essere di classe diversa?
Grazie!

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