Lunedì 14 Giugno 2010
Giugno: finalmente il runner del mese
“…Ma non dovevi andare a fare un lungo?” Questa è la domanda che il sabato mattina mi pone ormai spesso mia moglie quando mi vede gironzolare per casa mentre lei riordina e non vuole scocciatori fra i piedi.
Beh, in effetti credo che la mia passione per le uscite di corsa sia ormai accettata da tutti in casa ( e fuori casa!) come un fatto ineluttabile, magari non sempre facile da capire, ma comunque un fatto! Ed è un’abitudine che a pensarci si perde (ahimè) lontana nel tempo: ricordo il giorno successivo alla discussione della tesi di laurea ( era il luglio 1982, quello dei mondiali) quando, per scaricarmi, mi sono messo a correre col primo paio di scarpe che ho trovato per una quindicina di chilometri per le colline e senza sapere neanche che stavo facendo un “collinare” mi divertii tantissimo. Poi, con alti e bassi, negli anni successivi era un lasciarsi e riprendersi come capita agli innamorati veri, ma praticando anche altri sport la costanza non era assoluta, cosi’ magari per 7-8 mesi correvo regolarmente e poi altrettanti di sosta.

E’ dal gennaio 2009, dopo essere uscito dalle festività di Natale col peso record di 83 Kg (64 gli attuali) per 1,70 di altezza (chiamiamola cosi’) che decisi per un approccio diverso: correre non solo quando mi andava, a caso, magari per perdere qualche chilo, ma ponendosi anche qualche obbiettivo per rafforzare impegno e costanza. E l’obbiettivo, suggerito da un amico che correva con me, fu la maratona di NY. Un obbiettivo ambiziosissimo e che mi sembro’ al momento fuori portata e anche al di fuori di ogni logica: noi si correva 7-8 Km ogni uscita e ricordai al mio amico che in maratona si corre piu’ del quintuplo di tale distanza, così gli dissi di continuare a correre che faceva freddo ( era il 5 gennaio 2009). Pero’ nei giorni successivi l’idea riaffioro’, mi documentai, trovai delle tabelle di preparazione per neofiti, vidi che forse il carico di lavoro poteva essere tollerato in quanto spalmato su tanti mesi (c’è n’erano 10 davanti), e questa preparazione a lungo termine era già un bene per garantire costanza alle uscite ( da allora in effetti non ho saltato che 2-3 sedute per condizioni meteo ESTREMAMENTE avverse, correndo con pioggia, freddo, vento e nevischio e arrivando a macinare 4000 Km in poco piu’ di un anno a 4-5 uscite settimanali). Mi organizzai dopo la fase di “capillarizzazione “ con tanta CL a seguire una tabella per correre i 10 Km, annotando i dati relativi ad ogni uscita su un diario di corsa ( altra piccola cosa che ritengo FONDAMENTALE per motivarsi e controllare le proprie variazioni nel tempo). Passai poi ad una tabella per la mezza e corsi la prima mezza nel maggio 2009 a Rimini ( proprio ieri l’ho rifatta e in questa occasione la duplice gioia di aver incontrato gli amici del Forum Annette e Caos e di aver notato un miglioramento di 25 minuti in un anno).

Proprio un anno fa, preparando la prima mezza, l’incontro con le scarpe Cumulus dell’Asics: cercavo una scarpa che innanzitutto mi proteggesse durante quelle che sarebbero state delle uscite via via piu’ lunghe ed impegnative e devo dire di essere stato subito fortunato, c’è stato subito feeling, perché è stata in grado di darmi protezione e di rivelarsi fin da subito anche estremamente versatile, tanto che la utilizzo su qualsiasi distanza. Certo che ogni 500 Km le cambio, ma in fondo nella corsa di attrezzature specifiche fondamentali non ne dobbiamo comprare tante, e devo sempre ricordarmi di aver superato i 50 ( tendo a dimenticarmene, sarà mica l’Alzhaimer?). Quanto è vero poi che il peso delle scarpe non è il parametro piu’ importante: essendomi “alleggerito” ho provato delle scarpe molto piu’ leggere, ma in realtà mi sembrava di faticare il doppio ( chissà con le prossime”DS SKY SPEED” quale sarà la sensazione?).

Certo dopo le scarpe ci si coordina anche con l’abbigliamento tecnico e ho testato con piacere gli sprinter e la maglia della serie “Top Impact Line Men's” dell’Asics . Ottima sensazione di comodità appena indossati e, visto che il look era davvero accattivante, partito per un “lunghetto” di prova (22Km) sul lungomare di Senigallia ( quando si dice che la vanità è femmina!). Gli sprinter avvolgono bene la coscia dando una buona sensazione di protezione della muscolatura durante la corsa senza pero’ comprimere troppo, per spessore e elasticità non molto elevati ( l’eccesso di compressione potrebbe portare ad una precoce sensazione di affaticamento). La maglia (il materiale è il "classico" FIELD SENSOR, filato tecnico in poliestere traspirante con caratteritica Quick Dry per l'asciugatura) è impalpabile tanto è leggera, sembra di correre in canotta con libertà assoluta di movimento, non ha creato innanzitutto nessun fenomeno irritativo cutaneo da cuciture sporgenti nelle zone ben note quando si fanno i lunghi ( ascelle,collo). Senz’altro apprezzabili gli inserti riflettenti ( essere arrotati è sempre un nostro rischio), il materiale filtrante gli UV, ma senz’altro la cosa che mi ha piu’ realmente colpito è che dopo un paio d’ore di corsa la maglia dava la sensazione di freschezza di un capo appena indossato, senza neanche la sensazione di umido e men che meno di inzuppato, quindi realmente ed altamente traspirante.
Superato anche il “test consorte” : nessun problema di lavaggio in lavatrice, asciugatura rapidissima e nessun ricorso all’odiatissimo ferro da stiro.
Insomma degli ottimi capi tecnici per correre in assoluta comodità senza rinunciare a un tocco di stile ed eleganza.

L’estate scorsa, con la preparazione della prima maratona, corse via in un lampo tra lunghissimi sempre piu’ lunghi fatti il mattino presto, perché faceva veramente caldo, e tutte le altre sedute la sera e la cosa si faceva sempre piu’ intrigante e coinvolgente perche’ i miglioramenti si apprezzavano (i dati registrati sul diario non mentivano) e così la voglia di continuare sempre piu’ intensa.Tra gare-test sui 10km e un paio di mezze arrivo’ il primo novembre tanto atteso, il momento della verità su una distanza fino a 10 mesi prima neanche sognata. La corsa fu una esperienza indimenticabile fin dal primo passo, insieme a tanti altri che sentivi condividevano la tua passione e i tuoi timori e incancellabile l’emozione di tagliare il traguardo a Central Park, una emozione da farti scendere delle lacrime senza sapertelo spiegare, forse per l’obbiettivo raggiunto con una preparazione lunghissima, forse perché una corsa cosi’ lunga non è solo una corsa, ma quasi una metafora sportiva della vita, un viaggio interiore attraverso le piu’ svariate sensazioni ed emozioni. La sera stessa la decisione di ripetere questa esperienza cosi’ forte ( mi sentivo bene a passeggio per Manhattan) e la scelta cadde su Reggio Emilia il 15 dicembre, per tentare di scendere sotto le 4 ore, e l’obbiettivo venne raggiunto nonostante un freddo boia. E dopo Reggio la maratona di Roma a marzo per tentare di migliorarsi ancora correndo attraverso la città piu’ bella del mondo. Il tutto cercando e correndo anche gare piu’ brevi sui 10 e mezze maratone, anche esse sempre gratificanti e stimolanti.
E credo che anche l’estate in arrivo sarà ricca di uscite, di ore dedicate a se stessi, visto che la quarta maratona ( Amsterdam il 15 ottobre) è già pianificata, e anche qui per correrla con entusiasmo, migliorarsi ancora se possibile, ma soprattutto arrivare bene al traguardo per avere voglia di programmare la successiva.

Altrettanto emozionante, come un bel PB inatteso, la comunicazione di Giorgio che mi annunciava che sarei stato il runner del mese di giugno: sorpreso perché mi considero sempre un neofita con tempi obbiettivamente tutt’altro che da record, diciamo nella media di un amatore impegnato della mia età, ma anche onorato di fare parte a pieno titolo della grande famiglia del Forum Asics, un gruppo veramente speciale all’interno del quale non si condividono solo dati tecnici, ma anche aspettative, emozioni, gioie e delusioni. Amici virtuali che poi pian piano si incontrano per diventare amici reali, pronti a seguirli al pc ai vari passaggi quando partecipano a gare per loro importanti e significative.
Alla fine di tutti i discorsi quello che mi sento di poter dire è che non importa correre la maratona di NY o quella di una cittadina di provincia ( magari le sensazioni personali qui sono anche piu’ vere), non importa neanche correre una maratona perché anche una mezza o una 10Km sono in grado allo stesso modo di farti vivere quei momenti di intimità e attenzione verso se stessi propri della corsa, non importa neanche partecipare a gare, anche se questo è un momento di aggregazione e verifica importante ( qualcuno ha detto che il runner è un animale solitario che ama correre in compagnia di altri della stessa specie), non importa insomma che tu sia un leone o una gazzella, quello che importa è continuare a correre. Correre per la curiosità di provare sensazioni nuove ogni volta, perché è quell’ora che dedichi a te stesso e al tuo corpo, alla scoperta delle tue possibilità e dei tuoi limiti. Correre perché ci si ritrova con se stessi , ad ascoltare il proprio cuore e il proprio respiro. Correre perché è impegnarsi, a volte duramente, ma mai soffrire, perché si soffre per una cosa indesiderata mentre la corsa la cerchiamo noi. Correre perché è un momento di gioia: abbiamo tutti presente l’immagine del bambino piccolo che dopo aver imparato a muovere i primi passi incomincia a correre, lo fa sempre ridendo con gioia.
Corriamo per ritrovare il bambino che è in noi!!!










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27 commenti
Complimenti Claudio!! e grazie del bel racconto!
viva il doctor claudio, viva giorgio, viva asics viva me... no, no che centro io. :()
Ci sono anch'io a complimentarmi con il nostro grande Claudio!!!
Complimenti anche da parte mia.
...Come al solito sempre l'ultima.
Wow che racconto vero ed emozionante!!Titolo più che meritato per il nostro doc Claudio!COMPLIMENTIIIIII!!
Credo tu sia un bell'esempio per tutti. Complimenti
Doc, ti leggo sempre volentieri, sei sempre molto professionale, ma con l'umiltà di un bambino, ed è questa la tua vera grandezza. Ps- complimenti x il fisico
Bello il racconto Claudio. Mi ritrovo pienamente nelle sensazioni e nei sentimenti che esprimi nelle tue parole.
E' la passione per la corsa che trasforma giorno per giorno non solo il ns corpo ma anche la ns. anima...
Complimenti!
P.s.- "consigli", non conigli... ahahahaha
Carissimo Doc (stavo pensando, ma il soprannome te l'ho dato io o qualcun'altro???? perchè quando ti c'ho chiamato io la prima volta mi era venuto spontaneo e non mi sembra ti ci chiamassero gli altri) sono veramente felice per te... Con la preparazione culturale, la voglia di correre e il fisicaccio che ti ritrovi, il runner del mese è in ottime mani; anzi, piedi!!!!
I miei più vivi complimenti... e conoscere te è un onore immenso. Grazie per tutto quello che fai per noi con tutti i tuoi conigli... goditi questo premio!!!
Mi fà anche piacere di dare un po' di riposo a Paky, fortissimo mio predecessore, che si è dovuto beccare le frecciate amichevoli di tanti di noi anche per un extra time..
Ciao a tutti e grazie ancora!! E...corriamo comunque e innanzitutto sempre per far felice il bambino che è in noi!!!
Ma qui si trova esattamente lo stessa gioia condivisa per colui che raggiunge i suoi primi 5 km di corsa,come quella per chi corre la sua prima maratona o quella per chi fà un risultato tecnicamente molto apprezzabile.Credo che finchè l'elemento cementante sarà cio' che effettivamente ci unisce, la passione, questo gruppo resterà davvero speciale.Mi diceva le stesse cose l'amico Robert mentre eravamo insieme a cena : anche lui aveva frequentato altri forum di runners, ma mi diceva che questo era indubbiamente il piu' spontaneo e vero, con le motivazioni piu' sane e rispettose di tutti.
Grazie a tutti per le affettuose parole e a Giorgio per la comunicazione del mese scorso che mi ha colto sinceramente impreparato.
Ora è mezzanotte, sono rientrato da poco, e mi sono accorto dell'avvenuta pubblicazione, le idee sono un po' confuse ma mi sento in dovere di rispondere subito per ringraziare tutti!
Grazie a tutti, di cuore, per i complimenti e le belle parole che mi avete rivolto. Mi fà davvero piacere averli ricevuti in questo Forum, un gruppo di amici dove l'elemento che unisce tutti è la passione per la corsa e non l'esasperazione del risultato, pur facendo ovviamente piacere a tutti migliorarsi.
Complimenti per il premio e per il racconto.
Complimentissimi Doc . strameritato . . . . . .. . mazza che fisicaccio . . . . . . :-)
bello il racconto
soprattutto nell'ultima parte, perchè cogli quella che per me è l'essenza: i bambini non camminano, corrono sempre, e alle volte giocano "a correre" "a prendersi" ecc
questo è la corsa. un gioco da piccoli per i piccoli e da grandi per i grandi, e tu doc hai saputo interpretarlo e raccontarlo anche, benissimo
wow che fisico!!!
Grande Doc, sono contentissimo di lasciarti il posto, adesso finalmente posso andare in ferie!!!
:D
Bravo DOTORE!!!! Oltre che medico sociale del ASD Myasics.it sei anche unico runner del mese misterale! Mica da poco...
Grandissimo!!!!
CHE DIRE DI PIU
OTTIMO RACCONTO
OTTIMI RISULTATI
ED................OTTIMO RUNNER DEL MESE
Tantissimi auguri Doc, grande !
ottima scelta ! (ma io me la sentivo, non so perchè, ma me la sentivo)
Complimentissimi DOC..... Adesso leggo!!!!!!!
lo avevo predetto con Vito....... COMPLIMENTIssimissimi BRAVO
Ci avrei scommesso!!!
Come ha detto Marcolino qualcosa lasciava presagire...
BRAVO DOC, + che meritato, ma adesso non ti salvi più coi pareri professionali!!!
Bravo e grazie, anche per quello che ancora ci dirai.
Grande Doc !!!
COMPLIMENTONI CLAUDIO!!!
Anche se la foto del profilo già da qualche settimana lasciava intendere qualcosa... Hehehehehe!!!
Dovevamo fare 2+2!!! ^_^
50 anni?!? ci metterei la firma per arrivarci con la tua forma!
congratulazioni!