Giovedì 22 Aprile 2010
Preparare una mezza
Correre per 21,097 km non è come correre una maratona. L’organismo durante la mezza maratona (che, per comodità, chiameremo 21K) viene stressato molto meno che durante i 42,195 km (42K). Inoltre, per preparare la mezza non è necessario sottoporsi ad allenamenti molto lunghi e dispendiosi in termine di tempo. Infatti, come vedremo più avanti, l’allenamento più lungo non supera i 18 km.
La 21K, per altro, rappresenta una tappa di avvicinamento fondamentale per correre una 42K ed è anche la distanza giusta per quei principianti che vogliono provare ad allungare il tiro, ma che non si sentono ancora pronti per correre la maratona.
Parti per tempo
Quanto tempo ti ci vuole per prepararla? Dipende dal tuo passato sportivo di podista, dalle tue caratteristiche fisiche e mentali, e anche dall’obiettivo che ti poni. Le indicazioni riportate in queste pagine prevedono che tu sia un podista praticante da almeno un anno e in grado di correre agevolmente per 12-14 km. Se non hai ancora raggiunto tali traguardi, punta innanzitutto a questi e solo dopo comincia a pensare a una 21K.
La tua preparazione per la mezza dovrà includere, oltre alla necessaria quantità di chilometri, anche un minimo di preparazione muscolare. Questo al fine di prevenire gli infortuni e ottimizzare il gesto tecnico della corsa. Quindi, se sei già in forma, sia dal punto di vista organico che muscolare, due mesi di preparazione specifica saranno sufficienti. Se, invece, valuti che il tuo allenamento è deficitario sotto qualche aspetto, ti conviene allungare i tempi e fissare la tua 21K tra 3-4 mesi.
Durante la preparazione per la mezza dovrai prendere parte anche ad alcune gare brevi sulla distanza di 10-14 km. Queste prove ti serviranno come “corto veloce”, un tipo di lavoro fondamentale per sviluppare la capacità di correre a ritmi elevati.
Una parentesi: se sei un po’ in sovrappeso, puntare a una mezza potrà esserti di forte stimolo per allenarti con criterio e controllare l’alimentazione. Se invece sei in forte sovrappeso, prima di programmare una 21K pensa a rimetterti un po’ in linea. Correre una mezza, è vero, è più facile che correre la maratona, ma richiede comunque una certa “condizione” fisica.
Pianifica il tuo obiettivo
Osserva il calendario delle gare e individua una 21K che t’interessa. Solo a questo punto, quando hai individuato il giorno in cui dovrai dare tutto, puoi iniziare ad allenarti in modo specifico.
Individua anche una 21K di riserva. Il nostro, come sai, è uno sport bellissimo, ma può sempre accadere che il giorno della gara qualcosa vada storto e sarebbe davvero un peccato buttare al vento due o tre mesi di allenamento e fatiche. Organizzati quindi per avere eventualmente la possibilità di correre la settimana successiva o al massimo quella ancora dopo.
Se sei all’esordio sulla mezza, devi prevedere di correre la tua prima 21K come prova, giusto per capire cosa succederà dopo il 15°-16° chilometro. Affronta quindi la tua prima mezza con un’adeguata preparazione, cosciente delle tue possibilità, ma sapendo che si tratta di una sorta generale in vista della “vera” 21K che correrai il mese successivo. Vedrai che correre anche solo con una minima esperienza rappresenta un grosso vantaggio.
Se ti stai allenando per la maratona, considera che potrai puntare alla tua migliore prestazione nella mezza solo se questa si svolgerà 50-60 giorni prima della tua 42K. Dopo questo periodo eventuali 21K dovranno essere corse in funzione della maratona, quindi senza tirare al massimo.
Non solo chilometri
Allenarsi per correre una mezza significa abituare l’organismo a stare sulle gambe per un tempo variabile tra i 60 minuti circa dei campioni e le 2 ore e mezzo dei podisti e delle podiste più lente. In questo intervallo cronometrico ci sei anche tu e devi sapere che per correre bene i tuoi muscoli devono essere forti e flessibili.
Avere i muscoli dei polpacci, così come quelli anteriori e posteriori delle cosce forti, potenti e flessibili ti consentirà di prevenire eventuali infortuni e renderà più efficace la tua azione di corsa. Oltre a svolgere del potenziamento generale e stretching, potrai effettuare una preparazione muscolare specifica correndo su percorsi che prevedono leggeri saliscendi oppure svolgendo determinate sedute in salita come:
► corti veloci in salita: tratti di corsa di 4-5 chilometri con pendenza non ripida (3-5%)
► da 4 a 7 ripetute di 1.000 metri, da correre su tratti in salita con pendenza del 6%; il recupero tra le prove si effettua correndo lentamente in discesa al punto di partenza.
► da 10 a 20 ripetute di 80 metri, su pendenze dell’8% e con recupero di 1 minuto circa. Al termine delle ripetute è opportuno correre da 4 a 6 chilometri a ritmo del medio (vedi tabella 1). Se abiti in pianura, puoi svolgere questo lavoro anche sul tapis roulant. Se non hai né salite, né tapis a disposizione, puoi optare per le scale: magari i vicini ti guarderanno un po’ male, ma ti assicuro che salire le scale di corsa è un ottimo allenamento muscolare.
Tieni presente che quando corri su percorsi con saliscendi o in salita, insieme alle caratteristiche muscolari alleni anche quelle organiche. Sui saliscendi si svolge un fartlek naturale che ti farà sviluppare la potenza aerobica oltre alla sensibilità tecnica necessaria per gestire i cambi di pendenza. Il corto veloce in salita e le prove ripetute sui 1.000 metri ti serviranno anch’esse per migliorare la potenza aerobica. Con le salite brevi migliorerai invece la velocità aerobica massima, caratteristica molto importante per ogni buon specialista di mezza maratona.










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10 commenti
Tante grazie Fulvio per la cortese, sollecita ed esauriente risposta. In effetti sento di non "tirare" molto i miei allenamenti ( sarà che ho anche 54 anni :-) ) e effettivamente faccio sempre un controllo incrociato tra respirazione, frequenza e andatura : il fatto di essere medico probabilmente mi rende familiare a certi controlli ( deformazione professionale sigh!). Il fenomeno della deriva lo considero come qualcosa da tenere presente in quanto fisiologico entro certi limiti. Grazie ancora per le tue meravigliose tabelle senza le quali non so se avrei fatto la mia prima maratona ( e le altre) e le mezzemaratone. Veramente un piacere seguirle per la loro divertente varietà di lavoro!
Quindi caro Claudio se seguirai sempre le pm rischierai di essere sempre sotto allenato. Il valore delle pm è utile all'allenatore perchè permette di stabilire se c'è fatica organica ( pm alte ) o fatica muscolare ( pm basse) . Il consiglio è quello di metterti il cardio, rilevare le pm ma di allenarti seguendo la velocità ed il ritmo respiratorio che corrisponde alle varie andaure. Se per esempio correndo il lento a 5'00" al km la tua respirzione sarà facile starai bene se sarà anche leggermente affannosa sarai stanco quindi dovrai rallentare per non affaticarti. Buon allenamento
Ciao Claudio, la formula della " riserva cardiaca" di Karvonen è senza dubbio la meno imprecisa di tutte le altre. Come tutte le formule non tiene presene del reale valore delle pulsanzioni massime determinabile solo con test incrementali ad esempio sui 3000 mentri. I dati che tu ricevi sono senza dubbio utile, ma le pm, nel podismo, possono essere comunque un "freno". Un cuore sano, puo' arrivare tranquillamente a correre a livelli piu' alti da quelli indicati dalle formule senza rischiare di essere danneggiato. Inoltre se userai le pm dovrai " scontrarti " con il fenomeno della "deriva " in virtu' del quale a correndo sempre alla stessa velocità le tua pm tenderanno al aumentare e viceversa.
Per formula di Karvonen intendo non quella per determinare la Fc max ma quella per calcolare le varie % di Riserva Cardiaca
e cioè Frequenza Cardiaca = FCriposo + [(FCmax - FCriposo) x PERCENTUALE DI CARICO].
Grazie ancora e dimmi che ne pensi!
Evito cosi' che col passare delle settimane lo stimolo allenante, per adattamento, diventi sempre meno allenante ( che in pratica una CVdivenga una CM, una CM scada a CL e che una CL diventi troppo lenta).
Grazie Fulvio,
utilizzando una tua tabella ( "verso la mezza di Firenze") sono riuscito. dopo un mese dalla maratona di Roma ( e anche lì una tua tabella) a migliore il mio tempo sulla mezza di 6 minuti, riuscendo a scendere sotto 1h40' .Mi piace molto la varietà di lavori che non annoia mai e le variazioni di ritmo in ogni seduta.Ho personalizzato la tabella calcolando per ogni tipo di corsa (CL,CM,CV ecc.) le andature in base alle fasce di Fc con la formula di Karvonen: questo mi permette di calibrare ogni seduta in base alle mie condizioni giornaliere effettive (maggiore o minore stanchezza, recupero completo o meno, sonno ecc.). Solo nelle ultime 3 settimane( 6 per la maratona) fisso le andature per memorizzare il RG.Che ne pensi?
fulvio grazie.
vivo in un posto dove ci sono significative pendenze ora salire un ponte mi viene facile. manca poco alla 21 ed ho eliminato le rip in salita sarà' giusto?
Chiaro come sempre, l'idea del richiamo la vedo molto valida!
Grazie mille
Ciao Vito senza dubbo a Luglio in modo da avere poi tutto il tempo per trasformare il lavoro di forza in potenza muscolare. Ricordati pero' ogni tanto ( 3 settimane circa) di fare un "richiamino " ripetendo un allenamento in palestra. Buon allenamento
Ciao Fulvio, volevo chiederti un consiglio sul potenziamento in palestra.
Allora, ho programmato una 10km a fine giugno, una 21km il 5 Settembre e la maratona di Venezia il 24 Ottobre, vorrei inserire un mese di palestra, quando conviene farlo? Maggio, Giugno o Luglio?
P.s. vengo da un mese di stop per intervento di ernia inguinale ed ho fatto oggi il mio primo km di corsettina.
Grazie