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Il blog di Giorgio Garello

Giorgio Garello - nato a Milano nel 1965, atleta tesserato FIDAL che pratica l'Ultramaratona, gare di corsa a piedi con distanze superiori ai km.42, 195. E' istruttore di FIT WALKING e di NORDIC WALKING; Negli anni ha sviluppato una grandissima esperienza nelle calzature e nell'abbigliamento da running, grazie anche ai test negli allenamenti giornalieri e allo studio di prodotto.

Venerdì 16 Aprile 2010

Partirono in 2 ed erano abbastanza....


Sull’ EQUIPE, il principale quotidiano sportivo francese, di lunedì 12 aprile, l’inserto per la maratona intitolava: 30821 VINCITORI e c’erano i nomi di tutti gli arrivati…

In passato avevo già corso 2 maratone ravvicinate ma mai così partecipate come Roma e Parigi e in queste 2 corse sebbene accompagnato dalla solitudine del podista non sono mai stato solo. Ho visto i filmati del passaggio al 25 km, lungo la Senna, su strada dove passano comodamente due pulmann affiancati… siamo lì a sgomitare… e il filmato per una volta rende persino meglio l’immagine rispetto alla realtà.

 


L’Expo… era molto più grande del più grande Expo maratona Italiano, quello di Roma tanto per intenderci, e l’area destinata ad ASICS era enorme. Basta pensare che, poichè nello stand era possibile fare acquisti di prodotti ASICS, c’erano 4 casse tipo supermercatot!  Insomma era strutturato per accogliere più di 37000 iscritti e relativi accompagnatori.


                


               


C’era esposta tutta la collezione di scarpe, c’era la collezione di abbigliamento tecnico uomo-donna e di accessori… C’era l’area del FOOT ID con i nostri colleghi francesi indaffarati a fare le prove…. C’era l’area del casting della linea AYAMI…



I più curiosi penseranno ad una sfilata di aspiranti modelle….. ma non è proprio così! Le fanciulle interessate si iscrivevano al casting e ricevevano una sorta di “bollino” da applicare sul pettorale che sarebbe poi servito in gara per essere individuate dai fotografi per gli scatti necessari al casting….insomma corsa e sudore, fatica e sorriso…. ma per conoscere i risultati bisogna però aspettare anche il casting della maratona di Amburgo in Germania.    


 


                   


La corsa…. Dopo tanti anni ho avuto la possibilità, accompagnando un amico, di partire in coda a tutti, nell’ultima griglia quella sotto l’Arco di Trionfo e dallo sparo al momento in cui siamo passati sulla linea di partenza sono passati oltre 15 minuti… e appena possibile abbiamo seguito con la nostra andatura la blu line che identifica la traiettoria migliore.



Poi come sempre c’era il popolo di quelli strani…. Posso assicuravi che essere superato da uno sui trampoli non entrerà nei miei ricordi migliori, ma poi penso a quale fatica avrà fatto per arrivare in circa 4h30’…. Quante cose diverse si vedono in una maratona partecipandola dal di dentro per il solo gusto di arrivare al traguardo senza pensare a ritmi, tempi e passaggi….



 La città… a Parigi non mancano né le strade né gli spazi, ma la differenza la fanno anche le persone.

A parte il passaggio ad est della città e lungo alcuni viali di un’area verde della periferia c’è sempre stata gente a incoraggiare i partecipanti…. Anche quelli che erano in coda… e noi eravamo nella coda!

 



Altra mentalità, chiamavano per nome i partecipanti (era stampato sul pettorale) e posso affermare che incitavano soprattutto quelli che verso la fine erano cotti, li incitavano a crederci ancora, a non mollare come se quel passaggio fosse il passaggio in cui il campione affermato si giocava il risultato della vita….

Ma la città si era preparata in anticipo, in tutte le fermate della metropolitana c’erano dei cartelloni che raccontavano l’emozione di una corsa come la Maratona…


 



 


 

21 commenti

massimo ha detto...

è sempre una bella esperienza correre la maratona grande Giorgio

Sara ha detto...

io a Parigi ho fatto la mia prima mezza. è vero, le persone incitano lungo tutto il percorso, dandoti la forza di arrivare fino alla fine!

PS: c'era anche uno vestito da tour eiffel!

Davide ha detto...

....ed io che ero/sono esaltatissimo di avere partecipato a Milano....dove in confronto eravamo in 4 gatti.
Le tue parole mi hanno invogliato...credo che dopo Venezia di quest'autunno il prossimo anno ci sarà Paris 2011 !

Gianni ha detto...

X Giorgio
non mi pare di essere stato polomico, infatti ho condiviso tutto quello che hai scritto. Inoltre mi hai fatto notare delle cose in cui non mi ero neppure reso conto. Non riesco a capire cosa intendi con la frase di "Baldini". E' chiaro che per una maifestazione a livello mondiale come "parigi", ci si aspetta tutto al top, e quindi talvolta si rimane un po' delusi (mi riferisco all'organizzazione della gara) in riferimento allo stend Asics, mi pare di essere stato particolarmente positivo. Unica mi perplessità sui pochi prodotti tecnici con marchio "paris marathon" cui uno acquista come ricordo mentre quelli non marchiati solitamente vengono acquistati dal negoziante di fiducia.
Grazie Ciao

Marcolino ha detto...

UFFA!!! ^_^

Vito ha detto...

@ Ste:
http://www.podisti.net/index.php?option=com_content&view=article&id=5299:secondo-runners-world-uk-la-maratona-di-roma-e-la-piu-bella-del-mondo&catid=204:roma-16-maratona-di-roma&Itemid=411

Ste ha detto...

Bravo Giorgio!
Per la maratona primaverile del 2012 ho già deciso! Il prossimo anno devo dare la precedenza a Roma...siamo o non siamo italiani!

Giorgio ha detto...

... mi spiace.... mi spiace davvero molto.... ma le informazioni sul casting e sopratutto sulle run-model, non è che le cedo così ... facile facile... tanto per intenderci.

Per Loretta e le nostre amiche del Forum... mia moglie dice di non avere nulla di cui lamentarsi, ma rivolgetevi a lei....

Per Gianni, credo che le aspettative dei partecipanti siano sempre più difficili da assecondare, sia per quello che concerne la gara che tutto il contorno. Per spiegare come la penso rubo le parole scritte da Stefano Baldini, nel suo primo libro, ovvero che se i podisti imparassero a camminare avrebbero anche più pazienza...

Marcolino ha detto...

Scusate la "concretezza"... Ma quindi... C'erano o non c'erano delle topone a Paris??? ^_^
Giorgiooooo, io la vorrei "mediterranea"!!! Si può???

Gianni ha detto...

Mi trovi in pieno accordo con quello che hai scritto, non so sei hai letto il mio articolo su podisti.net e vorrei sapere se condividi?
In rif. all'expo, credo che l'asics abbia avuto un buon spazio e mi ha fatto un'ottima impressione. Se mi concedi una critica, ma condivisa anche da altre persone che hanno partecipato alla gara, troppo pochi prodotti (mi riferisco abbigliamento tecnico, canotte e pantaloncini) marchiati per l'occasione "marathon paris". Mi sono invece piaciuti gli acessori, come i guanti con i quartieri come a N.Y.; Bella l'esposizione delle scarpe e buono anche il servizio per la prova dell'abbialgimento a differenza di N.Y. ove era impossibile trovare un camerino.
Cmq. stò ancora meditando sulle spedstar.....

paky ha detto...

loretta,

;-)

raffaele ha detto...

io ero con te (in coda)ahahahaha
a parte le battute da come l'hai raccontata la voglia di esserci è diventata tanta
mah....

loretta ha detto...

Paky, oppure aspetti che crescano perchè ti portino a Disneyland!

paky ha detto...

in effetti Parigi è un po' nei programmi di tutti, io aspetterò che i bimbi crescano per portarli a disneyland.

Vito ha detto...

Che bella esperienza!!!

Roberto TV ha detto...

Hai descritto in maniera perfetta quella che deve essere una stupenda maratona. io nel 2011 voglio fare Roma e Firenze per poi nel 2012 fare una della maggiori maratone all'estero e dopo il tuo racconto penso di aver individuato quale. Parigi poi è Parigi . . . . . . . . . mica noccioline . . . . . :-))

loretta ha detto...

Grazie Giorgio anche da parte mia.
Bel racconto.
Parigi è una città magica.

beppe ha detto...

grazie del racconto giorgio mi hai portato a parigi con la mente. spero di correrla un giorno. parigi e' nei miei sogni. la citta' e' bellissima mi piacerebbe portare la mia famiglia.

CorriCorrado ha detto...

... ma per le foto delle papabili dobbiamo proprio aspettare fino alla tappa tedesca?! uff!

:))

CorriCorrado ha detto...

Cavolo! Cavolo cavolo!!!! Letta così sembra davvero il racconto di un grande successo... spero un giorno di poter raccontare la stessa cosa, così bene, e con protagonista una città italiana.

paky ha detto...

Complimenti Giorgio, bel racconto!!!

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